AMIANTO: QUAL E’ LA SITUAZIONE A PARABIAGO?

E' la domanda posta dalla Lista civica Noi per la Città alla amministrazione comunale, dopo una interrogazione rimasta senza risposta...

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo anni di vani tentativi da parte dell'amministrazione comunale di Parabiago di portare a casa una collaborazione pubblico-privato per la rimozione dell'amianto sul tetto della scuola media di Villastanza, lo scorso autunno è stato finalmente comunicato a mezzo stampa che il Comune ha ottenuto dalla Regione un finanziamento a fondo perso per portare a compimento l'opera. La notizia è stata data con una certa enfasi dalla giunta di Centro-Destra, che non esita a sbandierare platealmente risultati dovuti spesso, in realtà, all'efficienza degli impiegati municipali e non ai meriti amministrativi di chi ci governa.

Anche l'opposizione plaude comunque alla partenza del progetto, sulla cui urgenza (tetti in eternit sulle teste dei nostri ragazzi!) l'intero CentroSinistra aveva già richiamato l'attenzione da tempo in Consiglio Comunale.

Ma la domanda sul medesimo tema, posta per iscritto più di due mesi fa da NOI per la Città agli assessori all'edilizia e alle opere pubbliche (per intenderci i signori Cucchi e Sala), nonché al Sindaco Borghi, non ha ancora ricevuto risposta.

A parte l'indignazione dovuta al fatto che, come emerso in conferenza dei capigruppo a dicembre, uno dei due assessori competenti neppure ricordava di che cosa si stesse parlando e che i membri della Giunta siano parecchio fuori tempo massimo per la consegna della risposta (sono previsti 30 giorni da regolamento), ci si chiede quale sia in effetti lo stato dell'arte.

Va dato atto che la competenza in maniera di censimento, ingiunzione di rimozione e smaltimento di amianto e eternit sia distribuita tra Comune e ASL. Per questo motivo NOI per la Città aveva acconsentito a tollerare un ritardo nella risposta, a causa della necessità che i due enti parlassero tra loro per fornire informazioni più circostanziate ai consiglieri.

Ma a distanza di due mesi e mezzo dalla presentazione al protocollo dell'interrogazione sulla presenza di amianto in città, alla data di stesura di questo articolo nulla è stato comunicato a Morgese e Mezzanzanica, di NOI per la Città.

Giunti a questo punto si è quindi pensato di trasferire sui giornali la questione, per sollecitare i nostri amministratori a prendersi maggiormente a cuore la salute dei Parabiaghesi. Ripresentiamo quindi ora le questioni che sono state poste a Borghi, Cucchi e Sala, inerenti alla legge regionale n° 14 del 31/07/ 2012 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29/09/ 2003, n° 17: Norme per il risanamento dell'ambiente, bonifica e smaltimento dell'amianto).

Quali sono la qualità e l'entità della situazione “amianto” emersa sul territorio comunale a seguito dei dispositivi previsti dalla legge?

Se e in quale misura l'Amministrazione comunale ha ottemperato a tali dispositivi sugli stabili propri e quali sono le azioni amministrative, conseguenti all'autonotifica obbligatoria, messe in campo dalla Giunta?

E' stato avviato qualche progetto d'intervento (compresi i lavori sulla copertura della Scuola secondaria di primo grado “R. Rancilio”) e quale è il suo stato di attuazione?

Quali altre informazioni possiede la Giunta, necessarie a fornire il quadro dell'argomento in oggetto?

L'impresa non è impossibile. Altri comuni, anche vicino a noi, si sono già mossi.

Lista NOI per la Città

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 08 Gennaio 2014
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