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Referendum Giustizia, a Castellanza un incontro sulle ragioni del “Sì”

Venerdì 13 marzo nella Sala Conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza verranno presentate le ragioni del Sì

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A fronte dell’imminente appuntamento referendario del prossimo 22-23 marzo, anche nella nostra del Varesotto e Alto Milanese si sono costituiti i comitati locali “Giusto Sì Busto Arsizio” e “Giusto Sì Insubria Alto Milanese” che aderiscono alla rete dei “Comitati Civici per un giusto Sì”, realtà che al momento comprende oltre centoventi comitati territoriali. «L’intento – spiegano – è quello di rappresentare le ragioni a favore della riforma della giustizia nell’ambito dell’Alto Milanese e della provincia di Varese, in collaborazione con altri gruppi e comitati per il Sì operanti sul territorio, specie tra le città di Legnano, Busto Arsizio e Castellanza».

Il comitato nazionale, di cui i comitati locali sono diramazione, è stato fondato lo scorso gennaio da oltre cinquanta personalità dell’associazionismo e dell’imprenditoria, così come da giuristi e docenti cattolici, da tempo impegnati a promuovere la dignità, la ricchezza e la bellezza della vita umana, dal concepimento alla morte naturale, in ogni circostanza. Fra gli aderenti iniziali figurano, tra gli altri, gli ex ministri e parlamentari Paola Binetti (Presidente onorario), Luisa Santolini, Maurizio Sacconi, Massimo Polledri, Domenico Menorello, l’ex Presidente della Consulta Antonio Baldassarre, il vicepresidente dei giuristi cattolici Vincenzo Bassi, oltre che docenti universitari, esponenti dell’associazionismo e intellettuali, tra cui il poeta Davide Rondoni.

«La riforma costituzionale votata dal Parlamento il 30 ottobre 2025 – sottolinea il coordinatore nazionale, l’avv. Domenico Menorello – va sostenuta non tanto per i dettagli della proposta, ma perché viene affrontato di petto il grave problema strutturale di questa sbagliata idea di Giustizia, contestando la pretesa di finalizzazione ideologica della stessa e di prevaricazione sugli altri poteri democratici e dunque sul popolo. In questo senso, vanno nella giusta direzione il superamento di un CSM appannaggio delle correnti, la separazione costituzionale delle carriere giudicanti e inquirenti, la liberazione del giudice da influenze improprie provenienti anche dall’interno della stessa magistratura, sottoponendo a responsabilità ogni magistrato attraverso il giudizio di una alta corte autonoma e indipendente, perché nessuno sia al di sopra della legge. Vorremmo dare un contributo costruttivo, perché l’occasione del referendum non coincida con nessun’altra logica di contrapposizione politica, ma sia una vera occasione di dialogo solo sui contenuti e sul significato della Riforma nel Paese, dunque sul senso stesso della Giustizia, ma anche per sottolineare la necessità di magistrati dediti esclusivamente alla loro vocazione istituzionale, senza la quale non si dà nemmeno alcuna società civile.»

Questa prospettiva èe condivisa anche dai comitati locali “Giusto Sì Busto Arsizio” e “Giusto Sì Insubria Alto Milanese”, con l’intento di contribuire a un’informazione che entri nel merito della questione, lontana da ogni polemica e da impropri toni ideologici, frutto di una logica di schieramento distante dalla ricerca del vero bene comune per il Paese anche nel campo dell’esercizio del potere giudiziario, e lontana altresì dalla sostanza dei fatti e dai reali contenuti della riforma proposta.

«I comitati locali “Giusto Sì Busto Arsizio” e “Giusto Sì Insubria Alto Milanese” – dichiarano – si propongono come facilitatori dell’approfondimento delle ragioni del Sì al Referendum costituzionale del prossimo 22-23 marzo, e si faranno promotori di iniziative sul territorio nelle settimane antecedenti l’appuntamento referendario».

Un primo incontro, organizzato in collaborazione con altre realtà, si terrà venerdì 13 marzo alle ore 21:00 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza, in cui verranno presentate le ragioni del Sì con un approfondimento tecnico-giuridico. Tra i relatori il Presidente della Camera Penale di Busto Arsizio, avv. Tiberio Massironi, il Corresponsabile Nazionale Ordinamento Giudiziario Unione delle Camere Penali Italiane, avv. Samuele Genoni, insieme all’avv. penalista Simona Cicorella e all’avv. Riccardo Caruso, esperto di diritto amministrativo e membro del direttivo dell’Associazione Labora. Animati da passione per la nostra Italia e per il bene comune,

I promotori dei comitati
“Giusto Sì Busto Arsizio” – Emmanuele Massagli e Alessandro Ferioli
“Giusto Sì Insubria Alto Milanese” – Gabriele Fontana e Giovanni Negri

Via Confalonieri, 5

Castronno

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di marzo

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 02 Marzo 2026
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