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Il Comune di Castellanza da l’ok al piano per l’ex-Mostra del Tessile, ecco come diventerà

È il momento della svolta per l'area da 45 mila metri quadri che si affaccia su viale Borri. All'interno sorgeranno strutture commerciali e per la ristorazione

progetto ex mostra del tessile castellanza

Ex-Mostra del Tessile, arriva la svolta. L’area che per decenni ha rappresentato il cuore pulsante dell’innovazione e della crescita economica del territorio (qui la storia), per poi diventare il simbolo plastico della de-industrializzazione e dell’abbandono, finalmente rinasce.

L’adozione del piano attuativo

Lo farà grazie all’investimento della società immobiliare San Patrizio il cui piano attuativo, presentato alla fine della scorsa estate in Comune a Castellanza, è stato finalmente adottato dalla giunta guidata da Mirella Cerini alla fine dello scorso anno e ora reso pubblico.

Un nuovo centro commerciale e ristoranti

All’interno dell’area, che ha una superficie complessiva di circa 45.300 m2, sorgeranno diverse strutture dai mille ai 2 mila metri quadri destinati alla ristorazione e al commercio. Una parte delle grandi piante che punteggiano l’area dovrebbe salvarsi mentre quasi la metà presentano problemi di tenuta e, con tutta probabilità, verranno abbattute. Diversi anche gli interventi che verranno effettuati sul viale Borri, arteria di grande scorrimento tra Busto e Castellanza, per mettere in sicurezza le centinaia di studenti che ogni giorno salgono e scendono dai numerosi mezzi pubblici che servono l’istituto scolastico.

Le opere pubbliche

Sempre a servizio dei tanti studenti che frequentano l’area, nonchè a completamento dell’adiacente parco Alto Milanese, l’immobiliare realizzerà un campo polifunzionale per sport di squadra (basket, calcio ma anche pallavolo o pallamano) e uno skatepark tra i più attrezzati del Varesotto. L’intervento sarà realizzato sull’area verde comunale alle spalle dell’area commerciale (qui i dettagli).

Qui si metteva in mostra la potenza industriale

Un pezzo di storia dell’economia locale, quindi, cambia vocazione e si adatta al trend che vede le strutture commerciali farla da padrone. Il piano, adottato dopo le elezioni per volontà del sindaco poi rieletto Mirella Cerini, ora è a disposizione delle osservazioni dei cittadini per 30 giorni. Dopodichè, se non ci saranno controindicazioni particolari, il privato potrà iniziare a muovere le ruspe per cambiare volto ad un luogo che negli ultimi 20 anni è diventato terra di nessuno dove si sono svolti rave non autorizzati e occupazioni da parte di senza tetto, per non parlare dello sversamento di rifiuti che a più riprese ha caratterizzato l’area.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 Gennaio 2022
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