Rho in festa per la partenza della Milano-Torino: 150 anni di storia e passione
Giovanissimi corridori e grandi atleti come Riccardo Lorello e Francesco Betti per la partenza della Milano-Torino 2026
Rho ha accolto la partenza della Milano-Torino 2026, la corsa ciclistica più antica al mondo, con palloncini rossi e blu e tanti applausi. L’evento ha celebrato i 150 anni dalla prima edizione con grande entusiasmo. In piazza San Vittore, oltre seicento studenti insieme a migliaia di cittadini hanno salutato i corridori diretti verso Superga, trasformando la mattinata in una grande festa dedicata allo sport.
Una partenza tra storia e partecipazione
Nel cuore della città, sul palco allestito per l’occasione, RCS Sport ha presentato le squadre partecipanti, mentre le istituzioni locali hanno reso omaggio alla lunga tradizione della corsa. Tra i momenti più significativi, la consegna di un premio dedicato a Paolo Magretti, primo vincitore della Milano-Torino nel 1876 da parte del comune di Paderno Dugnano, presente con l’assessora allo Sport Paola Maria Perrino . Il sindaco di Rho Andrea Orlandi ha invece sottolineato l’importanza della giornata, definendola “un momento storico per la nostra città, capace di riunire seicento bambini e migliaia di persone attorno a uno degli sport più nobili”.

Creatività tra le vetrine della città
Grande spazio anche alla creatività cittadina con il concorso delle vetrine dedicate ai 150 anni della Milano-Torino. A conquistare il primo posto è stata Bi 67, con l’allestimento “150 anni di storia”, un omaggio artistico tra colori e immagini dei campioni di ieri e di oggi. Secondo posto per Giudici Boutique, che ha celebrato tre ciclisti legati al territorio, e terzo per Profumeria Tiso, con una composizione a tema compleanno tra prodotti e richiami cromatici alla gara. Un’iniziativa che ha saputo unire commercio, arte e memoria sportiva, coinvolgendo l’intera città.

Olimpiadi e giovani
Presenti in piazza anche i due atleti di pattinaggio di velocità degli scorsi Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, Riccardo Lorello e Francesco Betti, a testimoniare il legame tra discipline diverse. Lorello ha raccontato l’emozione di gareggiare vicino a casa: “il pubblico ci ha dato la carica… essere qui è bellissimo”, ricordando anche il suo amore per il ciclismo. Betti ha definito l’esperienza olimpica “speciale”, sottolineando come il rapporto con la bicicletta sia parte integrante della sua preparazione. Accanto a loro, i bambini premiati nel progetto BICI Scuola hanno ricordato il valore educativo dello sport che “insegna a non mollare mai e ad avere pazienza”.










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