Maltrattava la sua compagna: arrestato un 40enne ad Arese con l’aggravante del controllo e possesso
La custodia cautelare in carcere è stata eseguita dai carabinieri. In questo caso è stata applicata per la prima volta l’aggravante legata al controllo e alla limitazione della libertà della donna
Un uomo italiano di 40 anni è stato arrestato nella mattina del 5 febbraio ad Arese dai Carabinieri della Stazione locale, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Milano su richiesta della Procura, riguarda un caso di maltrattamenti in famiglia aggravati. Le condotte contestate sarebbero state reiterate nel tempo e avrebbero avuto come vittima la compagna italiana di 39 anni. L’uomo più volte avrebbe minacciato la vittima con una pistola soft-air e aggredendola in più occasioni, sia fisicamente, sia verbalmente, sottoponendola ad un regime di vita vessatorio, ingenerandole paura per la propria incolumità e per quella dei suoi famigliari, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita.
Di fatto è la prima volta, dopo l’introduzione del reato di femminicidio, che viene applicato al reato di maltrattamenti l’aggravante, ossia un aumento della pena, qualora il fatto sia commesso come atto di controllo, possesso, dominio e nonché di limitazione delle libertà individuali della donna, in quanto tale. Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa, svolta dal citato Reparto in coordinamento con i magistrati del V Dipartimento della Procura di Milano, che ha messo in luce una pericolosa escalation di violenza posta in essere dall’indagato nei confronti della donna. L’indagato, al termine dell’operazione è stato tradotto nel carcere di San Vittore a Milano e lasciato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.





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