Furto da 200mila euro a Lainate: i Carabinieri di Rho arrestano i colpevoli dopo due anni di indagini
Le indagini, avviate nel 2024 dopo il colpo da 200mila euro, hanno portato alla luce un’attività criminale sistematica e ben strutturata
A due anni dal maxi furto in una logistica di Lainate, i Carabinieri di Rho hanno eseguito misure cautelari nei confronti di due cittadini rumeni, indiziati di far parte di una rete dedita a furti aggravati e ricettazione. Le indagini, avviate nel 2024 dopo il colpo da 200mila euro, hanno portato alla luce un’attività criminale sistematica e ben strutturata tra Milano e la Brianza
Il furto in un’azienda di Lainate e le indagini
Nelle prime ore del mattino dello scorso 19 gennaio, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Rho hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino rumeno di 50 anni e disposto gli arresti domiciliari per una connazionale di 47 anni. Entrambi sono indiziati di furto aggravato in concorso e ricettazione. A un terzo soggetto di 40 anni, al momento irreperibile, è stato imposto l’obbligo di dimora. L’indagine, coordinata dalla Procura di Milano, è scaturita da un furto avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 novembre 2024 ai danni di una ditta di logistica di Lainate. La banda avrebbe sottratto profumi, cosmetici e altri prodotti per un valore complessivo stimato in circa 200mila euro, utilizzando un furgone rubato poco prima presso la sede di una nota azienda di spedizioni di Origgio, in provincia di Varese. La refurtiva, secondo quanto ricostruito, veniva poi nascosta in box privati a Milano, per essere successivamente smistata e rivenduta tramite una rete di ricettazione estesa e strutturata.
Colpi anche a Landriano e Arcore: altri indagati
Alla stessa organizzazione è attribuito anche il furto di circa 200 friggitrici ad aria, sottratte da un rimorchio in sosta presso un centro logistico di Landriano (PV), oltre a un tentato furto presso un’azienda di giocattoli e articoli per l’infanzia ad Arcore, in Brianza. Numerosi altri soggetti, sia italiani che stranieri, sono indagati in stato di libertà per ricettazione della merce trafugata. Le indagini hanno permesso di ricostruire un’attività criminale condotta in modo sistematico e organizzato, con un considerevole volume di affari e la partecipazione di diversi complici. Restando ferma la presunzione di innocenza per tutte le persone sottoposte a indagini preliminari, le operazioni dei Carabinieri hanno interrotto una catena di furti e ricettazione su larga scala, che interessava più province della Lombardia.










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