Quantcast

Ricordati a Bolzano i rhodensi deportati a Flossenburg

Il sindaco di Rho Andrea Orlandi ha inviato una lettera alle autorità di Bolzano ricordando i cinque cittadini di Rho

rho

A Bolzano, mercoledì 21 settembre, è stata inaugurata una mostra a cura di Aned Pavia, che ricorda i deportati del Trasporto 81, trasferiti dal campo di concentramento di Bolzano al lager di Flossenburg dal 5 al 7 settembre 1944. Tra loro anche cinque rhodensi: Pietro Meloni, Gaetano Bellinzoni, Alfredo Caloisi, Angelo Gornati e Giulio Menapace. In tale occasione è stato aperto il “Fondo Ubaldo Pesapane” alla presenza della figlia e sono state proiettate video interviste a ex deportati. Carmen e Pietro Meloni hanno donato le lettere del nostro nonno.

Il sindaco di Rho Andrea Orlandi ha inviato una lettera alle autorità di Bolzano ricordando i cinque cittadini di Rho ed esprimendo apprezzamento per la scelta della famiglia Meloni. Ecco il testo: «La terribile vicenda delle deportazioni nei lager nazisti scuote ancora oggi gli animi di tutti. Conoscere meglio le storie dei cittadini di Rho coinvolti in questa brutale macchina di morte e distruzione ci aiuterà a sentirli più vicini. Gli studi in corso all’Archivio di Bolzano e il lavoro della dottoressa Carla Giacomozzi rappresentano per l’amministrazione di Rho un’importante occasione per fare luce su fatti che ancora hanno effetti sulla vita della comunità cittadina. La donazione di Carmen e Pietro Meloni, che hanno voluto consegnarvi le lettere inviate ai familiari dal nonno Pietro, coinvolto come tanti nel “Trasporto 81”, è un gesto importante, segno della volontà di affidarne la memoria a chi saprà custodirla con particolare cura. La parola “trasporto” non fa immediatamente pensare a delle persone. E la scelta di questo termine rientra nelle logiche di chi intendeva annientare la libertà e l’anima di chi riteneva nemico. Ciascuno dei 432 deportati del “Trasporto 81” arrivati da Bolzano al campo di Flossenburg aveva invece un volto, una storia, persone care a cui pensare. E aveva idee in cui credeva e che voleva soltanto difendere. In quel novero si contano militari rimasti fedeli al Re d’Italia, partigiani e antifascisti, oltre a tanti operai arrestati dopo gli scioperi del marzo 1944 e prelevati dal carcere milanese di San Vittore».

Il sindaco ha poi aggiunto: «Confido che la donazione Meloni e il fondo Ubaldo Pesapane possano offrire nuove informazioni sui fatti di allora. Come Comune di Rho abbiamo voluto onorare Pietro Meloni e Gaetano Bellinzoni con due pietre d’inciampo in prossimità delle loro abitazioni. Ad Angelo Gornati è intitolata la sede dell’Anpi cittadina. Quanto ad Alfredo Caloisi e Giulio Menapace, la loro memoria rimane viva in molte persone che ne tramandano il pensiero. Non dimenticare è la nostra missione. E tramandare la memoria è l’impegno che vogliamo assumerci insieme con chi continua a lavorare in questa direzione. Dispiaciuto per non poter essere presente a causa di ragioni istituzionali, ringrazio in Museo Civico, il Comune di Bolzano, Aned Pavia che ha curato la mostra storica e l’Anpi per quanto stanno portando avanti, anche in ricordo di cinque concittadini rhodensi».

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Settembre 2022
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore