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Giornata prematurità, il sindaco Orlandi: “La Terapia Intensiva Neonatale torni a Rho”

In occasione del 17 novembre, Giornata dedicata al neonato prematuro, l’Amministrazione comunale rhodense si unisce a questo momento di sensibilizzazione accendendo di viola la fontana in Piazza Visconti dal 17 novembre fino a domenica 21 novembre

Neonato

Anche il Comune di Rho aderisce il 17 novembre alla Giornata dedicata al neonato prematuro, celebrata a livello internazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle nascite premature, accogliendo l’invito dell’associazione Il Mondo Nascosto e dalla SIN Società Italiana di Neonatologia. L’Amministrazione comunale si unisce a questo momento di sensibilizzazione accendendo di viola la fontana in Piazza Visconti dal 17 novembre fino a domenica 21 novembre.

«Nel mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro e in Italia sono più di 30.000 i bambini che ogni anno nascono prematuri – dichiara il Sindaco Andrea Orlandi -. Sono cifre ancora importanti. Le cure si sono specializzate e questo ha permesso di superare molti casi critici in modo positivo. Occorre però sostenere, ad esempio, la vicinanza dei genitori al neonato, perché è accertato che la presenza genitoriale aiuta lo sviluppo neuro cognitivo del bambino e delle connessioni emotive fondamentali per la crescita del bimbo. Per questi motivi la posizione della mia amministrazione è di fare il possibile per ridiscutere il ritorno della TIN – Terapia Intensiva Neonatale a Rho, affinché i genitori rhodensi e delle zone limitrofe di bambini prematuri non debbano aggiungere anche la distanza per stare vicino a loro. È già previsto nelle mie priorità l’incontro per conoscere il nuovo Direttore Generale della ASST Rhodense».

«I neonati e i bambini sono il nostro futuro e hanno diritto di essere accuditi e sostenuti nel loro processo di crescita – afferma l’Assessore Politiche Sociali, Disabilità Paolo Bianchi – I neonati prematuri hanno bisogno di essere seguiti in modo più attento: sono infatti bambini che iniziano la loro vita con grandi difficoltà e che possono superarle non solo con le cura, ma anche con l’affetto e il calore che solo la presenza costante dei genitori possono dare. Serve sensibilizzare la comunità in senso lato per fare conoscere quali sono le infinite avversità che i genitori dei prematuri devono affrontare tutti i giorni e le decisioni che li possono sostenere: i nostri servizi sociali ci sono e insieme potremo definire quale percorso può essere fatto insieme».

Generica 2020

I dati in Italia

In Italia nascono ogni anno oltre 30.000 prematuri (il 7% del totale), cioè bambini che vengono al mondo prima della 37a settimana di età gestazionale (Fonte CeDAP 2017), dato che non sembra essersi modificato significativamente ad eccezione delle donne in gravidanza che hanno contratto il Sars-Cov-2, in cui la prematurità ha avuto un’impennata, con il 11,2% di nascite pretermine, come è emerso dal Registro nazionale Covid-19 istituito dalla Società Italiana di Neonatologia (dati al 30 giugno 2021).

La Giornata Mondiale della Prematurità (World Prematurity day), manifestazione globale, è celebrata in più di 60 paesi e dal 2011 ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prematurità e della malattia nei neonati, per dare voce alle famiglie dei piccoli pazienti.

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 17 Novembre 2021
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