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Vaccinazioni, mascherine, trasporti e gite d’istruzione: le nuove regole della scuola

scuola mascherina

Si lavora per il rientro in classe. A settembre riapre la scuola che dovrà essere sempre in presenza. Va in questo senso la campagna vaccinale per gli over 12 anni che si intensificherà dal 23 agosto, ma è importante anche la decisione di assumere nuovi docenti e personale tecnico amministrativo. 

Il Ministero dell’Istruzione ha aperto un sito dedicato alla ripresa delle scuole: #iotornoascuola dove è possibile trovare la normativa aggiornata ma anche le direttive regionali e le risposte alle domande più frequenti. 

«Questa pagina è uno strumento – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – che mettiamo a disposizione di scuole, studentesse e studenti, famiglie, cittadini affinché abbiano indicazioni e risposte sempre aggiornate sul nuovo anno scolastico e su quello che accadrà da settembre. Nei prossimi giorni proseguiremo il lavoro di accompagnamento delle scuole con note operative agli istituti e un Help Desk. Lavoreremo fino alla riapertura e anche oltre, per garantire un avvio dell’anno sereno e ordinato».

Nei giorni scorsi, è stato approvato il decreto legge che prende alcune decisioni in merito all’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado dovrà essere svolta in presenza. La misura è derogabile con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome esclusivamente nelle zone arancioni e rosse, solo in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità e per singole istituzioni scolastiche o per quelle presenti in specifiche aree territoriali. Il confine della deroga, dunque, risulta essere ben delineato.

Restano il metro di distanza e l’uso delle mascherine.

Dove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici scolastici non consentono il distanziamento di sicurezza interpersonale di un metro, è previsto sempre l’obbligo delle mascherine. Queste ultime non dovranno essere indossate dai bambini di età inferiore ai sei anni e dai soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di questi dispositivi.

Il CTS, in considerazione della progressiva copertura vaccinale della popolazione italiana,

ritiene assolutamente necessario dare priorità alla didattica in presenza per l’a.s. 2021/2022” ….  Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico.

In questa prospettiva è, comunque, fondamentale favorire, pur nel rispetto del diritto alla riservatezza, l’osservanza, da parte delle persone non vaccinate, della regola di condotta che impone di indossare i dispositivi di protezione delle vie aeree; 

Con riferimento agli studenti, il CTS conferma, quale dispositivo di protezione respiratoria, la mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico o di comunità (solo di tipo chirurgico ove non sia possibile rispettare il distanziamento). Per il personale della scuola, invece, il dispositivo di protezione delle vie respiratorie da adottarsi è la mascherina chirurgica o altro dispositivo previsto dal datore di lavoro sulla base della valutazione del rischio.

IL PERSONALE SCOLASTICO DOVRà AVERE IL GREEN PASS

Tutto il personale scolastico dovrà possedere il Green pass, che costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso. Questa disposizione non si applica al personale che, per motivi di salute, è esente dalla campagna vaccinale secondo i criteri indicati dal Ministero della Salute. I lavoratori fragili sono tutelati. Il Green pass non è previsto per studenti e studentesse.

Il Ministro Patrizio Bianchi ricorda che «il mondo della scuola è quello che ha reagito di più e più prontamente all’appello alla vaccinazione” e ringrazia “l’85% del personale scolastico che si è vaccinato».

Resta ferma, come lo scorso anno, l’impossibilità di accedere o permanere nei locali scolastici in caso di sintomatologia respiratoria o temperatura corporea che supera i 37,5°.

La somministrazione dei pasti nelle scuole dovrà essere effettuata da personale anch’esso dotato di Green pass che indossi dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Il Piano scuola

Le scuole riceveranno un apposito Piano operativo predisposto dal Ministero insieme ad un Protocollo di sicurezza dedicato al settore scolastico. Somministrazione dei pasti, cura degli ambienti, la conferma della figura del referente Covid, le regole relative all’educazione fisica, all’utilizzo delle palestre, alle assemblee studentesche, a studentesse e studenti con disabilità sono alcuni dei temi toccati dal Piano che consente alle scuole di organizzare le loro attività per il prossimo anno e tiene conto delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico dello scorso 12 luglio.

Viaggi di istruzione e uscite didattiche. 

Nei territori in zona bianca sarà possibile effettuare uscite didattiche e viaggi di istruzione, purché si permanga in aree del medesimo colore bianco. Lo svolgimento di dette attività sarà effettuato curando lo scrupoloso rispetto delle norme e dei protocolli che disciplinano gli specifici settori (es. visite ai musei, ingresso ai cinema e ai teatri, uso dei mezzi di trasporto, ecc…), nonché di quelle sanitarie usuali. 

Trasporti e mobility manager

L’articolo 51, comma 3, della richiamata legge di conversione del decreto-legge “Sostegni bis”,  qualora necessario, prevede la possibilità che “esclusivamente agli studenti della scuola secondaria di primo o di secondo grado”, siano erogati servizi aggiuntivi in convenzione con operatori economici esercenti servizio di trasporto di passeggeri su strada, di taxi o di noleggio con conducente. 

E’ anche prevista la possibilità di accesso alle risorse destinate, fra gli altri, a “istituti scolastici di ogni ordine e grado che provvedano, previa nomina del mobility manager scolastico … a predisporre, entro il 31 agosto 2021, un piano degli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni”, incentrato su “iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing”. 

Un’opzione, quella del mobility manager interno alle scuole, meno praticabile in un territorio come quello varesino dove il pendolarismo studentesco è elevato.

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 16 Agosto 2021
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