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Un anno di Covid: in Lombardia oltre 576.000 contagi e 28.000 morti

Da un anno si parla solo di un virus che ha stravolto la vita di tutto il mondo. Varesenews ripercorre questi difficili mesi con le voci dei protagonisti nel podcast: "Kairos e Kairòs: storie di una pandemia"

Giornata internazionale dell'Infermiere

“Un 38enne italiano è risultato positivo al test del coronavirus. Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità”. La Lombardia si trova ad affrontare il primo caso di un paziente positivo al test del Coronavirus: “L’uomo è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno (LO) i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotte”. Lo comunica, così come prevede la procedura, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.

Era il 21 febbraio 2020 e Varesenews titolavaTrentottenne positivo al test del Coronavirus, primo caso in Lombardia”.
Da quel giorno, è iniziata una cronaca completamente diversa.

A distanza di un anno siamo ancora in piena emergenza sanitaria e si parla ancora di chiusure, lockdown, zone rosse necessarie a limitare la circolazione del virus in attesa che la campagna vaccinale crei la sua barriera. In un anno, la Lombardia ha registrato oltre 576.766 positivi mentre i decessi sono stati 28.000.

La provincia di Varese, colpita duramente soprattutto nell’ondata autunnale, conta, fino a oggi, 61379 contagi e 2201 morti.

Lavoro, impegno e sacrificio di chi è stato ed è in prima linea per la salute di tutti, soprattutto nella battaglia al coronavirus, che Varesenews ha valuto raccontare attraverso la testimonianza diretta dei protagonisti nella prima puntata del podcast Kronos e Kairòs: ricordi di una pandemia che potete ascoltare qui

“Kronos e Kairòs: storie di una pandemia” è un podcast in 5 puntate dove ripercorriamo momenti complessi e inediti che hanno riguardato ciascuno di noi. Le prime due puntate sono dedicate ai sanitari: Nella prima riviviamo lo sgomento e le difficoltà che medici e infermieri si sono trovati a gestire all’improvviso senza essere preparati, pagando anche un grave prezzo in termini di morti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Febbraio 2021
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