La maggioranza lascia il consiglio comunale in protesta a Legnano: “Gesto per difendere l’istituzione”
All'indomani dell'abbandono del consiglio comunale da parte della maggioranza, la coalizione di Lorenzo Radice non usa mezzi termini per rincarare la dose
«È inaccettabile che il consiglio comunale venga trasformato in un palcoscenico di propaganda elettorale». Quando ancora le lancette non hanno fatto il giro dell’orologio dopo il coupe de théâtre dell’abbandono – in aperta polemica con le opposizioni – del consiglio comunale da parte di sindaco e maggioranza, la coalizione che sostiene la ricandidatura di Lorenzo Radice non usa mezzi termini per rincarare la dose e stigmatizzare il comportamento della minoranza.
«Nel corso della seduta di ieri sera del consiglio comunale si è consumato, ancora una volta, un episodio grave e inaccettabile – sottolineano PD, Insieme per Legnano – Legnano Popolare, riLegnano e Fare Centro con Radice -: attacchi reiterati e ingiustificati nei confronti dei dipendenti comunali, del loro operato e, più in generale, dell’istituzione che tutti siamo chiamati a rappresentare. A ciò si sono aggiunti attacchi personali, che nulla hanno a che vedere con un confronto politico serio, leale e rispettoso. Di fronte a un clima ormai deteriorato, segnato da toni aggressivi e da un uso distorto del ruolo consiliare, la giunta e la maggioranza hanno scelto di abbandonare l’aula. Non si è trattato di un gesto impulsivo, ma di una decisione ponderata e necessaria: un atto di responsabilità per difendere la dignità dell’istituzione e per tracciare un limite chiaro rispetto a comportamenti che mortificano il confronto democratico».
«È inaccettabile che il consiglio comunale venga trasformato in un palcoscenico di propaganda elettorale, dove il confronto viene sostituito da attacchi gratuiti e dalla sistematica delegittimazione del lavoro altrui – aggiungono dalla coalizione -. Questo non è il modello di politica che intendiamo praticare, né quello che i cittadini meritano. Desideriamo comunque precisare che alle interrogazioni presentate verranno fornite regolari risposte, nel pieno rispetto delle prerogative consiliari e della trasparenza amministrativa. Con questa scelta affermiamo un principio non negoziabile: il rispetto delle istituzioni, delle persone e del lavoro quotidiano al servizio della comunità non può essere sacrificato a logiche di scontro e strumentalizzazione. Senza questo rispetto, viene meno il fondamento stesso del confronto democratico».









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.