Recuperati gli effetti personali dalla palazzina sgomberata per l’incendio a Legnano. Ora le verifiche
Conclusa anche la posa delle impalcature che serviranno per le verifiche e la messa in sicurezza dell'edificio. Una quarantina di residenti al momento sono ospitati in alberghi del territorio
Sono terminate le operazioni di recupero degli effetti personali dei residenti nelle abitazioni della palazzina tra via XX Settembre e via Pisacane a Legnano, sgomberata nei giorni scorsi dopo che un incendio ha distrutto la copertura rendendo inagibili le 32 unità abitative presenti nell’edificio.
Si è conclusa anche la posa delle impalcature che serviranno per le verifiche e la messa in sicurezza dell’edificio, ma al momento da Palazzo Malinverni non si sbilanciano rispetto alle possibili tempistiche di rientro nell’immobile per i residenti. Se la parte superiore dell’edificio è stata distrutta dalle fiamme, la speranza rimane è quella di “recuperare” almeno le unità abitative nella parte meno danneggiata dell’edificio; per poterci anche solo pensare, però, bisognerà aspettare l’esito delle verifiche del caso, a partire da quelle su impianti comuni, ascensore e tenuta delle solette, che sono stati letteralmente inondati da litri e litri di acqua per spegnere le fiamme.
Al momento una quarantina di residenti della palazzina sono ospitati in alberghi del territorio, tra Legnano, Canegrate e Villa Cortese, e tutti hanno un pasto garantito, chi negli alberghi stessi, chi grazie alla distribuzione nel CAS della Croce Rossa di viale Cadorna. «Un tetto sulla testa lo hanno tutti», ribadisce il sindaco Lorenzo Radice, che intanto ha avviato con gli uffici una ricognizione degli alloggi attualmente disponibili, tra case comunali, abitazioni ALER e una serie di abitazioni in corso di ristrutturazione. Per arrivare ad una quadra, però, servirà ancora almeno qualche giorno, anche per “incrociare” i dati con quelli del bando SAP e per gestire quanto meglio possibile le «fragilità sociali e di salute, in alcuni casi anche gravi», di chi ha dovuto lasciare la propria casa.
A pochi giri d’orologio da quello che con ogni probabilità sarà l’ultimo consiglio comunale prima delle elezioni amministrative di domenica 24 e lunedì 25 maggio, la situazione della palazzina tra via Pisacane e via XX Settembre “promette” di far discutere anche tra i banchi del parlamentino. A Palazzo Malinverni, infatti, nelle prime ore di martedì 7 aprile è arrivata un’interrogazione ad hoc: «Ricevere un’interrogazione da chi non si è presentato un minuto in cantiere mentre andavano a fuoco le palazzine – ha commentato piccato il sindaco, presentando il “bilancio” di fine mandato alla stampa – e sentirsi dire che non c’eravamo, è veramente disturbante».
Foto di archivio









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.