Incendio in via Pisacane a Legnano: “Il Comune c’è, nessuno verrà lasciato solo”
Il sindaco Lorenzo Radice ha risposto con toni duri all'interrogazione presentata dalla consigliera Toia sulla gestione dell'emergenza Oggi è stato attivato il COC (Centro operativo comunale)
Dopo il grave incendio che ha colpito la palazzina di via Pisacane, rendendo inagibili 32 unità abitative, il sindaco Lorenzo Radice ha fatto il punto sulla gestione dell’emergenza e sulle prossime fasi, respingendo allo stesso tempo le polemiche politiche e rivendicando il lavoro svolto in collaborazione con i vigili del fuoco.«Non è il momento dello scontro politico, ma di affrontare la situazione con serietà e responsabilità», è il messaggio ribadito dal primo cittadino che raramente ha mostrato tanta durezza prendendo la parola in consiglio comunale. Nel rispondere a una interrogazione urgente presentata dalla Lega e firmata dalla consigliera Carolina Toia, dopo avere definito il documento presentato «strumentale, per portare a casa una manciata di voti», ha sottolineato come le cause del rogo siano ancora in fase di accertamento da parte dei vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente e con i quali è in corso una stretta collaborazione.
Nel frattempo oggi è stato attivato il COC (Centro operativo comunale), che coordina in modo integrato diversi settori dell’amministrazione, in particolare opere pubbliche, polizia locale e servizi sociali. Un lavoro congiunto partito già nei giorni scorsi che ha permesso anche, nonostante le festività pasquali, di individuare rapidamente un’impresa per l’allestimento dei ponteggi.
Messa in sicurezza e verifiche tecniche
Con il completamento dei ponteggi, si passa ora alla fase di messa in sicurezza degli edifici. In particolare, verranno rimossi i materiali bruciati nei sottotetti e sarà realizzata una copertura provvisoria per evitare ulteriori danni in caso di pioggia. Un intervento necessario anche alla luce delle ingenti quantità d’acqua utilizzate per spegnere le fiamme, che potrebbero aver provocato danni strutturali anche superiori a quelli causati dall’incendio stesso, come già accaduto in passato in altri episodi simili. Seguiranno verifiche approfondite sugli impianti e sulla stabilità degli edifici: solo al termine di questi controlli sarà possibile stabilire l’agibilità delle abitazioni.
Assistenza agli sfollati
«Invitiamo gli inquilini ad avere pazienza – ha detto il sindaco rivolgendosi anche a due inquiline presenti tra il pubblico in consiglio comunale -: stiamo procedendo “giorno per giorno” senza voler creare false aspettative. Nel frattempo sono in corso valutazioni per garantire soluzioni abitative alternative agli inquilini colpiti». Al momento una quarantina di residenti della palazzina sono ospitati in alberghi del territorio, tra Legnano, Canegrate e Villa Cortese, e tutti hanno un pasto garantito, chi negli alberghi stessi, chi grazie alla distribuzione nel CAS della Croce Rossa di viale Cadorna, con l’obiettivo però di trovare soluzioni più stabili nel minor tempo possibile. «L’obiettivo è restituire certezze alle persone e garantire a tutti un tetto sopra la testa», è stato ribadito.
Respinte al mittente con decisione le critiche sulla presunta mancanza di assistenza nelle prime ore. Il sindaco ha ricordato che già alle 21:22 è stato attivato un centro della Croce Rossa, offrendo riparo, servizi essenziali e pasti caldi agli sfollati. Nonostante le difficoltà legate al periodo festivo, i servizi sociali sono riusciti ad attivare posti in albergo fin dalle prime ore, prestando attenzione alle esigenze specifiche delle famiglie, evitando soluzioni di emergenza collettive come i centri di accoglienza.
Ruolo delle istituzioni e sicurezza
«Ci sono competenze del Comune, della polizia locale e delle autorità di pubblica sicurezza: ognuno deve fare la propria parte», ha sottolineato il primo cittadino. Sul tema del rientro dei residenti negli edifici, è stato chiarito che la decisione spetta esclusivamente ai vigili del fuoco: «Sono loro a stabilire quando è possibile rientrare, sulla base delle condizioni di sicurezza». L’indagine sulle cause dell’incendio resta ora nelle mani dei tecnici e delle autorità competenti: «Comprendiamo le difficoltà, ma chiediamo pazienza: il Comune c’è e nessuno verrà lasciato solo».
Toia: «Non abbiamo bisogno di prediche»
Assolutamente non soddisfatta della risposta, la consigliera Carolina Toia ha giudicato quella del sindaco “Don Radice” una predica inutile che aveva chiesto chiarimenti anche sullo stato di pericolosità degli infissi esterni e perché non sia mai intervenuta con ordinanze specifiche per garantire la sicurezza verso la pubblica via (corso XX Settembre).
Sull’incendio sono intervenuti anche gli altri consiglieri comunali. In particolare la consigliera Daniela Laffusa, si è messa a disposizione del Comune perchè «quando si devono aiutare i legnanesi non ci devono essere divisioni politiche».










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