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Cantieri per più di 60 milioni di euro, la spesa sociale “esplosa”, il nuovo PGT: ecco il bilancio della giunta Radice

A un mese e mezzo dalle elezioni, la giunta di Legnano traccia un bilancio con un documento di restituzione che nei prossimi giorni sarà messo a disposizione della cittadinanza

Generico 06 Apr 2026

Una pandemia, troppe guerre e quasi altrettante crisi energetiche, le bombe d’acqua e gli altri effetti del cambiamento climatico ormai diventati – drammaticamente – “routine”. Di acqua sotto i ponti senza dubbio ne è passata, da quando il 5 ottobre 2020 Lorenzo Radice è stato eletto sindaco di Legnano, dopo la “primavera calda” del 2019 segnata dall’inchiesta “Piazza Pulita” e dalla caduta della giunta e i mesi di commissariamento. E a un mese e mezzo dalle elezioni, per sindaco e giunta è arrivato il momento di fare un bilancio con un documento di restituzione che nei prossimi giorni sarà messo a disposizione della cittadinanza.

«Non uno spot elettorale», ha voluto sottolineare il sindaco, «ma un momento in cui si tira la riga alla fine di cinque anni, quasi sei, di un mandato molto particolare, impostato intorno a sette linee programmatiche che portavano a 190 promesse», alle quali si è aggiunto in corsa l’arrivo della Statale nell’area della ex Manifattura. «Ne abbiamo portate a casa 157, l’82% – ha spiegato Radice -. Ci siamo mossi intorno ai principi cardine della sostenibilità e della rigenerazione, e lo abbiamo fatto lavorando in quattro dimensioni: la città sostenibile e policentrica e la città bella e funzionale sono state l’hardware, mentre la città sociale ed inclusiva e la città ad alto tasso culturale sono state il software».

Lavori pubblici e urbanistica

Dal 2020 ad oggi in città, complici i fondi del PNRR e quelli messi sul tavolo dalla Regione, sono stati messi in cantiere 89 progetti per scuole, edifici civici, impianti sportivi, aree verdi e strade. Si parla di lavori per circa 62 milioni di euro: poco meno di 22 milioni di euro per 32 progetti (27 completati) nell’area del centro, 10,6 milioni di euro per 32 cantieri (30 completati) nell’Oltrestazione, 7,5 milioni di euro per 14 interventi (10 completati) nell’Oltresempione e quasi 7 per 11 progetti (8 completati) in varie aree della città.

Gli interventi avviati grazie ai fondi del PNRR sono in tutto 27, più due relativi alla transizione digitale e alla transizione verde. Al quadro si aggiungono i partenariati pubblico-privato per illuminazione pubblica e piscina, l’intervento al teleriscaldamento, quelli portati avanti dalla Città metropolitana di Milano con il progetto Cambio e il progetto Spugna e quello alle scuole Bernocchi.

Intanto Palazzo Malinverni ha mandato in porto il nuovo PGT, che tocca da vicino i 705mila metri quadri di ambiti di trasformazione, in larghissima misura corrispondenti alle aree dismesse e alle tante “ex” del passato industriale. Ad oggi «sta ripartendo più del 37% degli ambiti di trasformazione» e «più de 55% del territorio da trasformare è stato rimesso in gioco», dai progetti che hanno fatto più parlare di sé, come la ex Manifattura e la ex Gianazza, a quelli per cui sono state avviate interlocuzioni tra Comune e proprietà e sono arrivati nuovi proprietari, come le ex Palazzine Trifone e la ex Ansaldo.

Sicurezza, spesa sociale, scuola e parità di genere

Nel bilancio tracciato la giunta inserisce una media tra i 3,1 e i 3,5 milioni di euro l’anno spesi per la sicurezza urbana, con un picco di 3,7 milioni di euro nel 2021. I fondi sono serviti per potenziare la videosorveglianza, con il passaggio da 146 a 349 postazioni, gli investimenti sulla centrale e la sperimentazione del sistema “rapid review”, per ampliare le dotazioni operative, per il nucleo cinofilo e per il rilancio dell’aggregazione dell’Asse del Sempione, oltre che per gli interventi legati alle ordinanze.

In parallelo, Palazzo Malinverni ha lavorato sull’«attivazione delle risorse nel territorio per prevenzione e monitoraggio», ad esempio con la convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri, sugli street tutor, sul rinforzo degli interventi operativi della Polizia Locale e dell’interoperatività tra Polizia Locale e Servizi sociali e su interventi di presidio sociale, come il rinforzo del controllo di vicinato.

Quelli della giunta Radice sono stati anni in cui è “esplosa” la spesa sociale, passata da 16 a 21 milioni di euro. E qui entrano in gioco anche le associazioni, circa 250 in città, per cui sindaco e giunta hanno voluto in un certo senso “strutturare” i contributi, passati da 1,9 a 2,3 milioni di euro in cinque anni, nell’ottica di spingere sul principio di sussidiarietà. Segno più anche per gli investimenti per le attività culturali (da 247mila a 348mila euro), per gli interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale (da 159mila a 216mila euro) e per l’istruzione prescolastica (da 1,3 a 1,4 milioni di euro).

Parlando di scuola, fin qui la decrescita demografica ha impattato tutto sommato in modo limitato sui plessi cittadini, frequentati anche da tanti bambini e ragazzi che risiedono fuori comune. La spesa, però, non è aumentata solo per pre e post scuola, ma anche e soprattutto per l’educativa scolastica, oltre che per l’aumento delle ore di presenza di pedagogisti professionisti a supporto degli insegnanti.

In questi anni è ripartita anche la Commissione Pari opportunità, che ha lavorato sulla valorizzazione delle figure femminili, sul contrasto alla violenza di genere e sulla toponomastica.

Cultura, sport, comunicazione, ambiente e transizione digitale

La consiliatura in dirittura d’arrivo ha inoltre visto nascere la Fondazione Palio e History Lab, l’archivio storico fisico e digitale sul Palio, al centro di una mostra al Parlamento Europeo e “protagonista” anche con il francobollo celebrativo presentato lo scorso anno e con la moneta per gli 850 anni dalla battaglia di Legnano che verrà emessa a maggio, quando ci sarà anche un’udienza con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In tutto in questi anni sono state organizzate più di 80 mostre, mentre nascevano la biblioteca diffusa, un nuovo centro civico nel quartiere San Paolo in aggiunta a quelli di Mazzafame e della Canazza e la “bibliocomunità” arrivava a contare un centinaio di componenti.

Capitolo a parte gli impianti sportivi, per i quali sono stati investiti 7,4 milioni di euro tra nuovi spogliatoi, nuova illuminazione, lavori al bocciodromo e riqualificazione della piscina, e in molti casi è cambiata anche la gestione, passata per 23 palestre e sette campi sportivi alle società stesse.

La scelta della giunta – con tutte le discussioni del caso che ne sono scaturite in più di un’occasione – è stata poi quella di spingere su momenti di partecipazione civica e sulla comunicazione, a partire dai social, utilizzati «per riavvicinare i cittadini e come strumento di informazione». Passaggio, quest’ultimo, che si innesta nel quadro più ampio della transizione digitale, con il rifacimento del sito, il passaggio in cloud di diversi servizi e l’app IO, e che continuerà a prendere forma con l’intelligenza artificiale: il Comune, infatti, ha partecipato ad un bando promosso dalla Città Metropolitana in rete con Rho, Bollate, Cinisello Balsamo e Buccinasco proprio con l’obiettivo di ottenere risorse da investire sull’automazione di una serie di atti “liberando” personale per altre pratiche e aumentando il benessere lavorativo. Proprio l’intelligenza artificiale, peraltro, potrebbe diventare la chiave per abbattere una serie di barriere, ad esempio digitali e linguistiche, con la cittadinanza.

Sul fronte ambientale, gli ultimi cinque anni, in molti casi anche sfruttando opportunità sovracomunali, hanno visto quasi 6mila nuove piantumazioni e l’introduzione della tariffa puntuale per i rifiuti, oltre all’adesione alla Rete dei Comuni Sostenibili e al primo Rapporto di Sostenibilità del Comune.

I fondi

Il quadro tracciato da sindaco e giunta, tradotto in numeri, si legge in una spesa corrente passata da 50 a 59 milioni di euro dal 2021 ad oggi. A renderlo possibile in primis l’aumento dell’addizionale IRPEF, figlio non del rialzo delle aliquote, al netto di un adeguamento «marginale» nel 2022, ma dell’aumento dei residenti e dell’attività commerciale, oltre che dell’adeguamento di alcuni contratti collettivi che ha portato ad un aumento di reddito per alcune categorie professionali. Poi la lotta all’evasione fiscale, con gli accertamenti passati dai 3,4 milioni di euro del 2021 ai 6,3 del 2025, e la generatività del PNRR sulle casse comunali, principalmente grazie all’efficientamento energetico, i cui benefici a bilancio già si vedono ma si vedranno ancora meglio con il passare delle stagioni termiche.

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 07 Aprile 2026
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