Legnano cammina con la Lilt, gli oncologi: “L’attività fisica riduce il rischio di tumori e recidive”
Ben oltre 200 persone hanno partecipato all’iniziativa della sezione locale dell'associazione. Gli oncologi dell’ospedale di Legnano spiegano perché muoversi fa la differenza
Legnano cammina con la LILT nella lotta contro i tumori. Ben oltre 200 persone oggi, domenica 29 marzo, hanno partecipato all’iniziativa della sezione locale della LILT, associazione che si occupa di prevenzione, diagnosi precoce e assistenza ai malati oncologici, percorrendo insieme il tragitto che da Villa Jucker porta al Parco Castello e ritorno. Sei chilometri e mezzo immersi nel verde per sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica e del movimento nella prevenzione e nella cura delle malattie oncologiche.
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Legnano cammina con la Lilt 4 di 24
«Per noi lo stile di vita è importantissimo. Siamo contenti di essere qui in tanti oggi: ringrazio tutti i partecipanti, le associazioni, chi ha collaborato dando una mano operativamente, i volontari e gli sponsor che hanno camminato con noi», ha detto la presidente della LILT di Legnano, Silvana Gatti, soddisfatta per l’ampia partecipazione. Alle prime 200 persone, a cui sono stati distribuiti gli zainetti marchiati LILT, si sono infatti uniti tantissimi altri camminatori. Tra i presenti a portare vicinanza e sostegno all’associazione c’erano anche il sindaco Lorenzo Radice e i due candidati sindaci alle prossime elezioni, Mario Almici e Federico Amadei, a testimonianza del fatto che solidarietà e prevenzione vanno oltre i colori politici.
A ribadire il valore della prevenzione sono stati anche i medici oncologi dell’ospedale di Legnano. L’oncologa Elena Collovà, della Breast Unit dell’ospedale di Legnano, ha sottolineato l’importanza della prevenzione primaria attraverso gli stili di vita, ovvero fare attività fisica regolare, evitare alcol e fumo e seguire una corretta alimentazione. «Specificatamente nel tumore della mammella – ha detto – è stato recentemente dimostrato, con dati scientifici, che un’attività fisica regolare riduce in maniera significativa non solo il rischio di ammalarsi, ma anche, per chi si è già ammalato, il rischio di recidiva».
«È bello essere qui in tanti oggi: è un segnale assolutamente significativo, con cui speriamo di sensibilizzare la comunità legnanese. Lo stile di vita – ha aggiunto il dottor Massimiliano Cergnul – è importante non solo per il tumore della mammella, ma anche per quello del colon, dove si è visto scientificamente che, anche in prevenzione secondaria, quindi in chi ha già avuto un tumore, l’attività fisica regolare può ridurre l’incidenza di nuove recidive. Siamo tutti contenti della partecipazione e speriamo che ogni anno i partecipanti siano sempre di più».
Accanto alla camminata, spazio anche alla solidarietà con l’esposizione dei lavori a maglia realizzati durante le attività dello Spazio Parentesi, che hanno contribuito alla raccolta di offerte a sostegno delle iniziative dell’associazione.
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