Politiche UE e industria, Tovaglieri a Legnano: “A rischio posti di lavoro anche nell’Alto Milanese”
L’eurodeputata della Lega interviene in città su transizione ecologica e impatto sull’economia locale
Le politiche UE e le loro ricadute sull’industria sono state al centro dell’intervento dell’eurodeputata Isabella Tovaglieri a Legnano. L’esponente della Lega ha incontrato cittadini e anche il candidato sindaco di Legnano Mario Almici durante un evento organizzato venerdì 27 marzo in locale in via Resegone nel rione Legnanello. Nel corso dell’incontro, Tovaglieri ha criticato le scelte europee in materia ambientale, parlando di “ricadute delle miopi politiche UE” sui territori, in particolare nelle aree a vocazione industriale come l’Alto Milanese. L’eurodeputata ha sottolineato l’impegno della Lega e del gruppo dei Patrioti al Parlamento europeo nel contenere gli effetti della transizione ecologica, definita lontana dalla realtà. «Le ricadute delle miopi politiche UE sui nostri territori sono sempre più evidenti, soprattutto nelle aree a vocazione industriale come l’Alto Milanese – afferma Tovaglieri -. Dopo aver combattuto per fermare la deriva green di Bruxelles, ora la Lega e il gruppo dei Patrioti sono impegnati a contenere i danni causati da una Svolta Verde ideologica e lontana dalla realtà, che sta mettendo in crisi la nostra industria e la nostra manifattura, mandando in fumo migliaia di posti di lavoro».
A presenziare, oltre il candidato Almici (FdI) anche Daniela Laffusa consigliera comunale della Lega e Mirko Gramegna segretario sezione Lega. Nel suo intervento, l’eurodeputata ha citato tra i provvedimenti più critici lo stop ai motori termici dal 2035, ritenuto destinato a incidere sulla filiera automotive locale, attiva nei settori della componentistica, dello stampaggio e della modelleria meccanica. «Con il reddito pro capite tra i più alti della regione – ha proseguito l’esponente leghista – Legnano è uno dei comuni più dinamici del Paese anche grazie alla presenza di molti siti industriali di primaria importanza, che rischiano di dover pagare care le nuove regole imposte da Bruxelles in tema di transizione ecologica, tra cui anche lo stop ai motori termici dal 2035, che interesserà trasversalmente tutti i settori. Questo assurdo divieto, che stiamo cercando di contrastare in ogni modo, è destinato a impattare più pesantemente sulla filiera automotive del territorio, specializzata nel campo della componentistica, dello stampaggio e della modelleria meccanica. Legnano – ha concluso Tovaglieri – chiede all’Europa più realismo e concretezza. Lega e Patrioti stanno facendo, e continueranno a fare, la loro parte».











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