Docenti del Dell’Acqua di Legnano all’università Pittsburgh, dove lo studente è al centro
La visita, che è tuttora in corso di svolgimento, ha l’obiettivo di apprendere nuovi approcci all'insegnamento e metodologie didattiche, attraverso uno scambio interculturale
Il 21 marzo 2026, una delegazione di docenti dell’Istituto Superiore Carlo Dell’Acqua di
Legnano, formata dalla prof.ssa Flaminia Silvia Acconciaioco, la prof.ssa Simona Michelon e il prof. Gianvito Sclafani, è stata ospite della Robert Morris University (RMU) di Pittsburgh in Pennsylvania (USA). Il progetto altamente qualificante di INAPP VET ha permesso ai docenti del Dell’Acqua di effettuare un’immersione in un sistema accademico che mette lo studente al centro di un ecosistema fatto di tecnologia, relazioni aziendali, sociali e supporto umano.
«La visita – spiegano i docenti -, che è tuttora in corso di svolgimento, ha l’obiettivo di apprendere nuovi approcci all’insegnamento e metodologie didattiche, attraverso uno scambio interculturale. Il confronto reciproco che i docenti italiani e americani stanno costruendo insieme di persona, genera legami virtuosi».
L’esperienza è iniziata sotto la guida di Tyler Krahe e Jennifer Creamer del Development Center universitario che, in modo professionale e caloroso, hanno accolto i docenti italiani in un meeting organizzato con professori ed il Provost dell’ateneo Joseph Zimmer. Lo scambio ha permesso alle parti di presentarsi e avviare un confronto sui propri metodi e sulle proprie visioni relative all’apprendimento.

«Il campus della RMU – concludono i docenti – si è rivelato un ambiente dinamico, dove la biblioteca e i vari padiglioni
non sono solo luoghi di studio ma spazi di alta socialità dove il peer to peer è la normalità. Particolarmente significativo è stato l’incontro con il Console Onorario d’Italia, Steve Mancini, che ci ha accolto con il calore delle radici comuni, ricordando come il legame tra i nostri Paesi sia fatto di storie familiari e valori condivisi che superano i confini dell’oceano. Il rapporto con i professori non è stato solo di tipo istituzionale ma anche extra-accademico. Idocenti del Carlo Dell’Acqua hanno condiviso la loro esperienza formativa anche al di fuori degli spazi universitari, grazie a momenti di convivialità condivisi con tutti i professori».










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