Dall’asilo alle medie il 30,5% degli studenti è straniero nelle scuole statali di Legnano. Corsi ad hoc per i docenti
Iil percorso formativo ha toccato aspetti della trasmissione e dell’apprendimento dell’italiano declinati sull’età dei bambini e le esigenze delle loro famiglie
Dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di primo grado, a Legnano quasi uno studente su tre – il 30,5% degli iscritti all’anno scolastico 2025/2026 nelle scuole statali – è di origine straniera e parla l’italiano come seconda lingua. Per questo Palazzo Malinverni ha scelto di proporre una formazione ad hoc per i docenti che insegnano in queste scuole, dove la popolazione di nazionalità diversa da quella italiana è progressivamente aumentata nel tempo.
«L’amministrazione comunale, insieme con Azienda So.Le e Cooperativa Stripes, realizza per la prima volta una formazione strutturata per i docenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, che insegnano italiano a una popolazione scolastica che sta cambiando e che vede la presenza sempre più significativa della componente di origine non italiana, arrivata a superare il 30% – sottolinea Ilaria Maffei, assessora alla Comunità inclusiva -. Quello che riteniamo fondamentale per creare nelle classi un ambiente di apprendimento favorevole e stimolante per tutti è dare strumenti utili agli insegnanti per affrontare le attività didattiche ed educative giorno per giorno, per questo i corsi avviati o di prossima partenza rispondono a un’esigenza sentita nel corpo docenti in continuità con l’ottimo lavoro che sta svolgendo il servizio di Mediazione e facilitazione linguistica. Questa iniziativa rientra in una visione di città inclusiva che valorizza le differenze, come dimostrato, ancora una volta, dalla Settimana dell’Intercultura, che ha visto la partecipazione massiccia delle scuole cittadine. Se è vero che la scuola rappresenta il futuro della nostra comunità, allora è determinante che le nuove generazioni di nuovi cittadini padroneggino al più presto e bene della nostra lingua; un fattore da sempre determinante per una reale integrazione in qualsiasi contesto, dalla scuola al lavoro alle relazioni personali».
Iil percorso formativo, tenuto da formatori, facilitatori e mediatori linguistico-culturali della cooperativa sociale Stripes ha toccato aspetti della trasmissione e dell’apprendimento dell’italiano declinati sull’età dei bambini e le esigenze delle loro famiglie: come relazionarsi con famiglie che hanno un retroterra migratorio, come far apprendere i rudimenti della lingua italiana, come costruire attività didattiche ed educative funzionali all’apprendimento della lingua, come guardare oltre l’aspetto linguistico.
«Passando dalle politiche di inclusione rivolte a bambini e famiglie che strutturiamo in ambito scolastico a quelle per gli adulti, che realizziamo attraverso la Consulta dei Nuovi cittadini, voglio esprimere un grazie ad Ladi Vulaj, che è stato presidente della Consulta dalla nascita della stessa, nel 2023, per l’impegno dimostrato in questi anni, e fare gli auguri di buon lavoro ad Anjana Rathore e alla sua vice Graciela Heredia, che in questi giorni sono già al lavoro con alcuni uffici comunali per le prossime attività».










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.