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Troppe liti in consiglio a Legnano, il Patto civico lancia la “sfida” per le elezioni: “Presidenza alle minoranze”

Federico Amadei propone di affidare la presidenza del prossimo consiglio comunale alle minoranze e chiede agli altri candidati di prendere posizione

Elezioni a Legnano 2026: Amodei si presenta come candidato Ecologista e Progressista

Presidenza del consiglio comunale alle minoranze per la prossima consiliatura. Federico Amadei, candidato sindaco del Patto civico per le elezioni amministrative di Legnano, lancia il “guanto di sfida” al primo cittadino uscente Lorenzo Radice e al candidato sindaco del centrodestra Mario Almici e propone un cambio di passo per la guida dei lavori del parlamentino, con l’obiettivo dichiarato di abbassare il livello di «rissosità» che ha caratterizzato gli ultimi anni.

«Dopo le elezioni del 2020, eletto da quasi la totalità dei consiglieri comunali, ho svolto la carica di presidente del consiglio comunale per alcuni mesi e credo di essermi comportato correttamente e da figura istituzionale super partes, circostanza riconosciutami da tutte le forze politiche al momento delle mie dimissioni – sottolinea Amadei -. Ho svolto quindi il mio incarico come figura di garanzia istituzionale come prevede la carica e solo dopo avere avvertito sporadiche critiche per questa mia neutralità ed imparzialità istituzionale da parte di alcuni esponenti della amministrazione e della maggioranza mi ero poi dimesso ed avevo rinunciato alla poltrona stipendiata, esempio quantomai unico nel panorama politico locale, lasciando spazio ad un altro presidente deciso dalla sola maggioranza e dal sindaco».

«Gli anni successivi hanno visto una crescente rissosità tra maggioranza e minoranza che hanno offuscato l’importante lavoro amministrativo del consiglio e le funzioni di controllo e proposta delle minoranze; ci sono state anche varie mozioni di sfiducia per il presidente del consiglio comunale attuale – aggiunge il candidato sindaco del Patto civico -. Anche nell’ultimo consiglio comunale che ha visto l’intitolazione dell’aula consiliare a Giacomo Matteotti, si è assistito all’ennesimo acceso “scontro” verbale ed a varie interruzioni della seduta. A questo punto ritengo che la prossima legislatura comunale non possa permettersi tutto ciò, quindi credo sia arrivato il momento di voltare pagina e “tornare indietro”, al tempo in cui, con un esempio nazionale, il presidente della Camera dei Deputati era espressione della minoranza in Parlamento».

Da lì la scelta di Amadei di proporre un presidente del consiglio comunale espresso dalla minoranza in caso di vittoria elettorale e la “sfida” ad Almici e Radice «ad esprimersi su questa proposta ed a dichiarare da subito cosa faranno in relazione a questo tema ed alla conduzione del consiglio». «Mi auguro che questa proposta – conclude Federico Amadei – venga fin da subito accolta positivamente anche dagli altri candidati sindaci».

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 17 Marzo 2026
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