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Al Tirinnanzi di Legnano il sindaco parla ai giovani: “Dovete decidere da che parte stare”

Senza giri di parole, davanti a centinaia di studenti il sindaco di Legnano Lorenzo Radice ha scelto di parlare della presenza della criminalità organizzata sul territorio e della responsabilità individuale di fronte a questo fenomeno

Le Ribelli: al Tirinnanzi la lezione di Dalla Chiesa sulla lotta alla mafia

«Anche qui, a Legnano, c’è la ’ndrangheta. E ogni volta che qualcuno di voi si fa una canna la alimenta. Questa è la verità». Senza giri di parole, davanti a centinaia di studenti il sindaco di Legnano Lorenzo Radice ha scelto di parlare della presenza della criminalità organizzata sul territorio e della responsabilità individuale di fronte a questo fenomeno. Lo ha fatto intervenendo al Teatro Tirinnanzi, durante l’incontro “Le Ribelli”, la lezione teatrale guidata dal professor Nando dalla Chiesa dedicata alle donne che hanno avuto il coraggio di opporsi alle mafie. Rivolgendosi ai ragazzi dei licei Galilei, Dell’Acqua e Bernocchi, il primo cittadino ha invitato a trasformare l’ascolto in impegno concreto: «Ciò che vedremo oggi deve entrare nelle nostre teste, così che usciremo da questo teatro con qualcosa che possa trasformarsi in azione. La presenza della criminalità organizzata esiste anche nei nostri territori».

La mafia c’è anche a Legnano

Radice ha raccontato anche un momento personale del suo mandato, spiegando quanto alcune decisioni istituzionali possano pesare: «Da sindaco ho messo diverse firme, ma ce ne sono tre che mi hanno fatto tremare la mano. Una è stata quando abbiamo deciso di costituire il Comune parte civile nel processo Hydra che svelato ha svelato una storica alleanza tra Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra in Lombardia, finalizzata agli affari e attiva tra Milano e Varese. Una rete che era anche qui a Legnano ed è una vicenda recente». Un gesto che, ha spiegato, rappresenta la volontà delle istituzioni locali di non restare indifferenti davanti alla presenza delle mafie. «La mano ha smesso di tremare quando ho iniziato a pensare a tutte le persone che, insieme a me sul territorio, ogni giorno lottano contro le mafie». Il sindaco ha quindi posto una domanda agli studenti presenti in sala, chiamandoli a riflettere sul loro ruolo come cittadini: «La domanda che dobbiamo farci è questa: cosa diranno le persone domani se noi adulti — e voi ragazzi — con le nostre scelte non alziamo una barriera?». I giovani sono stati invitati a partecipare attivamente ai momenti di memoria e impegno civile, ricordando l’appuntamento del 21 marzo, giornata nazionale dedicata alle vittime innocenti delle mafie: «Avete una scelta: decidere da che parte stare. È questo che vi chiedo di fare oggi, uscendo da questo teatro».

Dalla Chiesa racconta la storia di cinque ribelli

L’intervento del sindaco è arrivato nel corso dell’incontro “Le Ribelli”, ospitato al Teatro Tirinnanzi di Legnano e dedicato al racconto delle donne che hanno avuto il coraggio di opporsi alla mafia. L’evento, ideato e guidato dal sociologo Nando dalla Chiesa, ha coinvolto oltre 500 studenti dei licei Galilei, Dell’Acqua e Bernocchi, accompagnati dai loro insegnanti. Attraverso la formula del teatro-canzone, tra narrazione, letture e musica dal vivo, gli studenti sono stati guidati nelle storie di figure come Francesca Serio, Felicia Impastato, Michela Buscemi e Lea Garofalo, esempi di resistenza civile e impegno per la legalità. L’iniziativa rientra nel progetto di educazione civica “Il Liceo dei cittadini – Diritti, legalità, democrazia”, promosso dal Liceo Galilei in collaborazione con il Comune di Legnano.

Donne contro la mafia: oltre 500 studenti al Tirinnanzi per la lezione del prof Dalla Chiesa

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Pubblicato il 16 Marzo 2026
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