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L’aula consiliare di Legnano intitolata a Matteotti: “Richiamo a impegno politico”. Poi lite e minacce in aula

La scopertura della targa è stata preceduta dall’inaugurazione della mostra su Matteotti a Palazzo Malinverni. In consiglio comunale parte dell'opposizione lascia l'aula. Volano urla e minacce

Generico 09 Mar 2026

l’aula del consiglio comunale di Palazzo Malinverni è stata intitolata a Giacomo Matteotti. La targa scoperta durante la cerimonia vuole essere non solo il ricordo di una delle figure più significative della storia democratica e dell’antifascismo italiano, ma anche un monito per l’impegno politico e civile dell’assemblea cittadina.

A proporre l’intitolazione, approvata dal consiglio comunale, è stato il consigliere del Movimento per i Cittadini Franco Brumana, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «L’intitolazione vuole ricordare Matteotti non solo come martire ed eroe, ma come politico e amministratore che ha sempre difeso i deboli e sostenuto un riformismo concreto», ha spiegato.

«Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non la ucciderete»

Matteotti fu più volte aggredito per le sue posizioni e, pur consapevole dei rischi, non arretrò mai. Anche durante il rapimento del 1924 reagì con fermezza prima di morire assassinato: «Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non la ucciderete», è la sua frase più celebre. Idee più che mai attuali che continuano a vivere in chi lo ricorda oggi. La targa rappresenta dunque anche un invito a seguire i principi che guidarono la sua azione politica: difesa dei più deboli, attenzione ai  problemi  delle comunità, difesa del libero confronto e responsabilità nell’amministrazione pubblica.

Principi che caratterizzano la mostra  inaugurata nella Sala degli Stemmi “Matteotti nella Lega dei Comuni socialisti 1916-1922: storia, eredità e attualità della democrazia locale”, promossa da Autonomie Locali Italiane (ALI). L’esposizione è composta da diciannove pannelli dedicati a un aspetto meno noto della vita del deputato socialista: il suo impegno negli enti locali e la competenza maturata sui temi della finanza e della contabilità pubblica: «I problemi sociali richiedevano concretezza, non visioni ideologiche. Lui portava dati, analisi e soluzioni». «Un amministratore da seguire» ha ribadito il consigliere del Movimento dei Cittadini, mentre il presidente del consiglio comunale Umberto Silvestri ha invitato a considerare la targa in suo ricordo come una pietra d’inciampo. Alla presentazione della mostra è intervenuto anche il consigliere di FI Letterio Munafò che dopo avere ricordato il suo passato da socialista ha rievocato la figura di Bettino Craxi condannando il partito comunista.

DOPO L’INTITOLAZIONE MINACCE IN AULA

L’intitolazione è avvenuta al termine del mandato amministrativo dell’amministrazione Radice: «Un bel segno che arriva al termine di cinque anni politicamente difficili, ma che auspico possano essere anche il segno di una ripartenza», ha detto il primo cittadino.

Un auspicio che però non ha trovato riscontro nella seduta del consiglio comunale iniziata subito dopo la cerimonia. L’aula, appena dedicata a Matteotti, è stata infatti teatro dei consueti scontri tra l’opposizione – in particolare lista Toia e Lega – e la presidenza del consiglio. La tensione è salita dopo che il presidente del consiglio ha respinto le motivazioni di urgenza di un’interrogazione presentata dall’opposizione. Da lì il confronto si è rapidamente acceso: in aula sono volate urla e minacce, con il presidente costretto a sospendere per due volte temporaneamente la seduta per riportare la calma: «Non avete il minimo rispetto per le istituzioni», ha detto rivolgendosi ai consiglieri.  A quel punto i consiglieri di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, insieme alla lista Toia, hanno deciso di lasciare l’aula.  Francesco Toia ha definito quanto accaduto «un postribolo comunale: un livello di democrazia più basso non si è mai visto».

Una scena sicuramente ben lontana dalla democrazia richiamata poco prima durante l’intitolazione a Giacomo Matteotti: «In democrazia si rispettano i regolamenti, non si forzano le regole – ha concluso il sindaco Lorenzo Radice –. Si possono contestare le idee, ma non ci si minaccia guardandosi con aria torva e puntandosi il dito contro, dicendo: “Ti aspetto fuori”. Scene che anche questa sera quest’aula ha dovuto vedere».

QUI IL CONSIGLIO COMUNALE


Le iniziative dedicate alla figura di Matteotti proseguiranno martedì 24 marzo alle 18 in Sala degli Stemmi, quando Riccardo Nencini, già deputato, senatore, europarlamentare ed ex segretario del Partito Socialista Italiano, presenterà il suo ultimo libro dedicato allo statista socialista, “Muoio per te” (Mondadori)

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 11 Marzo 2026
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