Caritas di San Domenico a Legnano: gli aiuti del Centro d’Ascolto
In corso Giuseppe Garibaldi, ogni lunedì e mercoledì dalle 15.30 alle 17.30 la parrocchia apre le porte del Centro di Ascolto a quanti vivono situazioni di difficoltà, povertà e solitudine
«Molte volte, i bisogni non riguardano solo gli indumenti o gli alimenti: i problemi sono anche dentro» Spiega Giancarlo Raimondi, responsabile della Caritas di San Domenico di Legnano. In corso Giuseppe Garibaldi, ogni lunedì e mercoledì dalle 15.30 alle 17.30 la parrocchia apre le porte del Centro di Ascolto a quanti vivono situazioni di difficoltà, povertà e solitudine. Gestito da operatori formati e preparati, il Centro di Ascolto nasce con l’obiettivo di essere un punto di riferimento capace di accogliere e condividere i tanti problemi che assillano gli utenti in un clima di relazione e dialogo, offrendo anche degli aiuti materiali attraverso il rilascio di una tessera per i servizi di distribuzione.
Nonostante ciò, il più grande ostacolo rimane proprio il dialogo: «La vera difficoltà, però, è farli parlare – raccontano Raimondi e gli operatori–. Spesso è più facile che parlino con con chi consegna loro il sacchetto, perché sentono di ricevere un aiuto concreto; invece, vedono il Centro di Ascolto come un interrogatorio, non come una porta aperta» È questo, purtroppo, il fenomeno della povertà silenziosa: di chi soffre, ma non parla; di chi preferisce tenere la porta chiusa; di chi decide che non importa. Così, il volto della povertà si nasconde dietro alla vergogna del bisogno, al sentimento di inadeguatezza, al timore di mostrare le proprie debolezze. «Infatti, Don Marco diceva di non guardare solo chi viene, –conclude Raimondi -. ma anche chi non c’è e ha bisogno di aiuto».
Tre volontarie della Caritas San Domenico raccontano il volto della povertà a Legnano








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