“Nessuna immunità per chi insegna l’illegalità”. Ancora contestazioni per la presenza di Ilaria Salis a Legnano
I giovani della Lega di Legnano hanno definito quella di Ilaria Salis una «presenza inopportuna» e hanno appeso uno striscione davanti all'ex tribunale di via Gilardelli
“Nessuna immunità per chi insegna l’illegalità”. Ancora contestazioni per la presenza dell’europarlamentare Ilaria Salis a Legnano, che sabato 28 febbraio parteciperà al convegno dedicato alle problematiche della scuola pubblica organizzato a Palazzo Leone da Perego da Alleanza Verdi e Sinistra, Unione Giovani Sinistra Italiana, Giovani Europa Verde e FLC CGIL. A far sentire la sua voce questa volta sono i giovani della Lega di Legnano, che parlano di una «presenza inopportuna» e ribadiscono che «la scuola deve essere luogo di crescita, merito e rispetto delle regole», e per questo hanno deciso di appendere uno striscione davanti all’ex tribunale di via Gilardelli, di fronte alla location del convegno.
«Chi interviene su un tema delicato e fondamentale come quello della scuola pubblica dovrebbe rappresentare un esempio di rettitudine morale e rispetto delle istituzioni – sottolinea Luca Leonardi del movimento giovanile del Carroccio -. Riteniamo che chi ha riportato condanne definitive per occupazione di edifici pubblici e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a essere stato coinvolto in vicende giudiziarie anche all’estero, non incarni quei principi di legalità e responsabilità che dovrebbero essere alla base dell’educazione civica e del sistema scolastico». «Abbiamo voluto dare voce a ciò che molti cittadini onesti di Legnano pensano – aggiunge la consigliera comunale della Lage Daniela Laffusa -. La nostra comunità merita rispetto e serietà, soprattutto quando si affrontano temi che riguardano i giovani e la formazione delle future generazioni».
La partecipazione dell’europarlamentare al convegno organizzato a Legnano nei giorni era già stata messa in discussione dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Maira Cacucci. «Proprio perché parliamo di giovani – aveva ribadito l’ex assessore di Palazzo Malinverni – è fondamentale che i riferimenti culturali e politici siano credibili e coerenti con i principi educativi che la scuola italiana deve continuare a garantire». Dal capogruppo del Movimento dei Cittadini Franco Brumana, invece, era arrivata la proposta di invitare all’incontro anche la stessa Cacucci: «Sarebbe un contributo importante a svelenire il clima di odio che si respira e un esempio positivo di autentica dialettica democratica», aveva sottolineato il consigliere comunale.









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