La scuola pubblica tra precariato e classi pollaio. Salis a Legnano: “Dal governo repressione scolastica”
La presenza dell'europarlamentare nei giorni scorsi era finita al centro delle proteste. La replica: "Non prendo lezioni di vita da un partito come Fratelli d'Italia"
“La scuola pubblica merita di meglio”. Non lascia spazio ai dubbi lo slogan scelto per i volantini che hanno accolto il pubblico a Palazzo Leone da Perego al convegno dedicato alle problematiche della scuola pubblica organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra, Unione Giovani Sinistra Italiana, Giovani Europa Verde e FLC CGIL.
Al centro della mattinata le riflessioni sul precariato, sulla “difficile convivenza” tra scuola pubblica e paritaria, sui costi – anche collaterali, come quelli per casa e trasporti – legati all’istruzione, sulle discriminazioni che troppo spesso si respirano tra i banchi di scuola e sulla necessità di tornare ad una «scuola piacevole, con tempistiche distese, dove ci si senta a casa» a discapito di «una scuola che corre, che sgomita, dove ognuno vuole primeggiare e non ci sono più rapporti tra colleghi». Tutti aspetti analizzati, con il contributo dei presenti in Sala Pagani (tra il pubblico, per la prima parte del convegno, anche il candidato sindaco Federico Amadei, sostenuto nella corsa elettorale anche da Alleanza Verdi e Sinistra, ndr), dai relatori del convegno: Giovanna Mezzatesta, dirigente scolastica del Liceo Bottoni di Milano e Segretaria di Sinistra Italiana Milano, Patrizia Fazzini, ex docente del Liceo Candiani – Bausch di Busto Arsizio, Beatrice Sella, referente di UGS Milano, Loris Morgagno di GEV Lombardia, Felice Comi della FLC CGIL Milano e Ticino Olona e l’eurodeputata Ilaria Salis.

L’incontro è stata anche l’occasione per approfondire i contorni della proposta di legge di iniziativa popolare “Non più di 20 per classe – Facciamo spazio a un’istruzione di qualità” sostenuta da Alleanza Verdi e Sinistra, articolata intorno ad un “tetto” di 20 studenti per classe, che scende a 18 in caso di presenza di un alunno con disabilità e a 15 nell’eventualità gli alunni con disabilità siano più di uno, maggiore attenzione al Sud e alle aree interne per «recuperare il gap negli apprendimenti e contrastare lo spopolamento», più forza nel contrasto dell’abbandono scolastico e maggiore benessere psicologico per gli studenti, più personale ATA per «garantire sorveglianza e assistenza in ogni area degli edifici scolastici», stop ad accorpamenti e chiusure di interi plessi e meno risorse per la scuola privata.
Ilaria Salis: “Precariato problema strutturale, dal governo repressione scolastica”
Proprio all’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra è stato affidato l’ultimo contributo della mattinata. «La scuola italiana sicuramente ha un problema strutturale: quello del precariato degli insegnanti, che riguarda il 25% del personale docente – ha spiegato Salis -. L’Italia è già stata sanzionata a livello europeo per aver violato le normative sui contratti a termine proprio in ambito scolastico. Ovviamente questa precarietà del personale docente ha delle ricadute estremamente importanti anche sull’apprendimento, sulla qualità della scuola, e questo è sicuramente un primo punto».
Dall’eurodeputata anche una dura presa di posizione contro il Governo Meloni. «Il secondo punto – ha sottolineato – è la repressione scolastica che il governo sta mettendo in atto, una repressione che colpisce studenti, insegnanti e presidi delle scuole perché questo governo fondamentalmente vuole forgiare sudditi anziché formare cittadini».

Le proteste per la presenza di Ilaria Salis al convegno
La partecipazione dell’europarlamentare al convegno organizzato a Legnano nei giorni era stata messa in discussione dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Maira Cacucci. «Proprio perché parliamo di giovani – aveva ribadito l’ex assessore di Palazzo Malinverni – è fondamentale che i riferimenti culturali e politici siano credibili e coerenti con i principi educativi che la scuola italiana deve continuare a garantire». Dal capogruppo del Movimento dei Cittadini Franco Brumana, invece, era arrivata la proposta di invitare all’incontro anche la stessa Cacucci: «Sarebbe un contributo importante a svelenire il clima di odio che si respira e un esempio positivo di autentica dialettica democratica», aveva sottolineato il consigliere comunale.
L’ultimo affondo era arrivato la notte prima del convegno dai giovani della Lega di Legnano, che avevano parlato di una «presenza inopportuna», ribadendo che «la scuola deve essere luogo di crescita, merito e rispetto delle regole», e per questo avevano deciso di appendere uno striscione davanti all’ex tribunale di via Gilardelli, di fronte alla location del convegno, con un messaggio che non lasciava spazio all’interpretazione: “Nessuna immunità per chi insegna l’illegalità”.
Proteste sostanzialmente respinte in blocco al mittente da Ilaria Salis. «Non prendo lezioni di vita da un partito come Fratelli d’Italia che ha più pregiudicati che altro fra i propri rappresentanti – ha replicato Salis, interpellata da LegnanoNews a margine el convegno – e sicuramente ricevere critiche da quella parte mi conferma il fatto che sto andando nella direzione nella direzione giusta».










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.