Parte dalla biblioteca il viaggio itinerante di Legnano nella storia della musica con gli scatti di Renzo Chiesa
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca: il lunedì dalle 14 alle 18.50, dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.50 e il sabato dalle 9.30 alle 18
C’è un istante, durante un concerto, in cui il tempo sembra sospendersi: una luce che attraversa il palco, uno sguardo che vibra, una nota che diventa immagine. È in quell’attimo che si muove, da oltre cinquant’anni, l’obiettivo di Renzo Chiesa, il fotografo milanese che ha trasformato la musica in racconto visivo. E di una trentina di quegli attimi si compone “Renzo Chiesa – L’uomo che fotografa la musica”, la mostra ideata e curata da Nicoletta Mandelli e Paolo Scheriani e organizzata dal Comune di Legnano, che verrà inagurata sabato 28 febbraio alle 17.30 nella biblioteca “Augusto Marinoni”.
La mostra ricalca un percorso, dagli anni Settanta, in cui Chiesa ha immortalato alcuni tra i più grandi protagonisti della scena musicale italiana e internazionale. L’esposizione nella sede centrale della biblioteca si sviluppa a partire dalla scala fra piano rialzato e primo piano con la sezione dedicata agli esponenti del jazz, del soul e del blues (Ray Charles, Duke Ellington, Nina Simone, B.B. King, Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan), colti durante i concerti al Teatro Lirico di Milano nel 1969. Nell’ampio vano scala fra il primo e il secondo piano si distribuiscono gli scatti di alcune icone della musica d’autore italiana: Fabrizio De André, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Alberto Fortis, Ivan Graziani e Vinicio Capossela. Accanto alle fotografie trovano spazio la biografia di Renzo Chiesa e i commenti degli stessi artisti fotografati; sul pavimento campeggia il testo di “Futura”, una delle canzoni più intense di Lucio Dalla.
All’ingresso del secondo piano il visitatore sarà accolto da alcune delle più grandi interpreti femminili della musica italiana: Mina, Patty Pravo, Loredana Bertè e Teresa De Sio. Negli ambienti del secondo piano a farla da protagonisti sono i grandi esponenti del rock internazionale: Bob Marley, Peter Tosh, Jimi Hendrix, Sting, Bruce Springsteen, Patti Smith, Frank Zappa e una straordinaria serie di scatti dedicati ai Rolling Stones. Le immagini del gruppo britannico sono state catturate durante i primi concerti e restituiscono il leader Mick Jagger come un corpo elettrico, posseduto dal sacro fuoco della musica, che prende forma in ogni scatto. Il percorso espositivo si articola come una partitura visiva, alternando il bianco e nero evocativo agli scatti a colori che raccontano l’evoluzione dello spettacolo e del costume. Palchi, studi di registrazione, momenti di intimità e di esplosione scenica dialogano con suoni e suggestioni, invitando il visitatore a “entrare nella musica”.
«Con questa mostra intendiamo proporre un viaggio dentro la storia della musica italiana e internazionale, attraverso gli occhi di un fotografo, Renzo Chiesa, che ne è stato testimone privilegiato – spiegano i curatori Nicoletta Mandelli e Paolo Scheriani -. Non si tratta solo di un’esposizione di immagini: è un percorso emozionante che restituisce l’anima di un’epoca, la forza dei suoni e dei volti che l’hanno resa indimenticabile. Le immagini non sono semplici ritratti ma incontri, dei frammenti di verità in cui la macchina fotografica diventa uno strumento di ascolto». «Questo mio lavoro fotografico nasce quasi involontariamente – racconta Renzo Chiesa -; volevo solo avere un ricordo di momenti ritenuti irripetibili, ma questi si sono ripetuti mille e mille volte».
Pensata come mostra diffusa, l’esposizione coinvolge diversi luoghi della città e si sviluppa in tre capitoli. Il primo capitolo, dal 28 febbraio al 19 aprile, coinvolge, appunto, la sede centrale della biblioteca civica Augusto Marinoni, con due spin off nelle biblioteche di quartiere, in Canazza allo Spazio 27B e a Mazzafame. Il secondo capitolo sarà ospitato nel foyer del teatro “Città di Legnano Talisio Tirinnanzi” e riguarderà attori e cantanti legati al teatro, fra i quali Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Dario Fo, Moni Ovadia e Paolo Conte; il terzo capitolo, nelle sale di Palazzo Leone da Perego, sarà una grande summa del lavoro di Chiesa con oltre 100 scatti e un percorso immersivo che metterà in luce la cifra stilistica della sua fotografia.
«Sabato presenteremo una mostra all’interno di spazi inaugurati da pochi giorni, quelli della biblioteca centrale “Augusto Marinoni” – sottolinea Guido Bragato, assessore alla Cultura -. L’effetto, esteticamente pregevole, prodotto dagli scatti di Renzo Chiesa nei diversi ambienti della biblioteca dimostra come, con i lavori che hanno rivisitato e ampliato gli spazi disponibili in villa Bernocchi, siano state pienamente valorizzate le potenzialità espositive di un luogo pubblico che, negli ultimi anni, è stato un autentico motore di iniziative culturali e di comunità. Questa mostra, che ci permette di apprezzare le splendide fotografie in cui Chiesa ha ritratto i grandi della musica, presenta un’altra caratteristica che ci è molto cara, il suo carattere diffuso. Infatti, dopo quasi due mesi nelle biblioteche, la mostra toccherà altre due sedi dell’attività culturale cittadina, il Teatro Tirinnanzi e Palazzo Leone da Perego: luoghi diversi per incontrare pubblici diversi».
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca: il lunedì dalle 14 alle 18.50, dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.50 e il sabato dalle 9.30 alle 18. A corollario della mostra giovedì 12 marzo ci sarà la serata di ascolto di vinili originali “Ascoltiamo le immagini, fotografiamo la musica”, con commento critico di Paolo Scheriani. Sabato 21 marzo, invece, l’appuntamento sarà con la visita guidata con l’autore Renzo Chiesa e i curatori, la presentazione del libro “50 anni” e un momento di musica dal vivo. Giovedì 16 aprile, infine, ci sarà un incontro con Renzo Chiesa e ospiti d’eccezione tra giornalisti e artisti fotografati negli anni, con musica dal vivo.
«Come è nostro uso, la mostra sarà arricchita da una serie di eventi che renderanno il viaggio ancora più emozionante e immersivo – aggiunge Nicoletta Mandelli -. Sarà un calendario di appuntamenti tra cui visite guidate, incontri con alcuni dei protagonisti immortalati da Renzo Chiesa, proiezioni di docufilm e ascolto di vinili originali. La mostra è quindi parte di un progetto più ampio che trasforma gli spazi culturali cittadini in palcoscenici della memoria collettiva creando un ponte tra passato e presente, tra fotografia e musica, rivolgendosi a generazioni anche molto distanti tra loro, Baby Boomer, Gen X, Millennial, Gen Z, ma tutte unite da un comune denominatore: la musica».
In copertina, uno degli scatti che compongono la mostra










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