Sgomberato un artista abusivo in centro a Legnano
Durante lo sgombero dell'uomo senza autorizzazione la Polizia Locale è stata contestata dai cittadini, ricevendo anche insulti
Un artista di strada abusivo è stato sgomberato nella giornata di ieri, 17 febbraio, in centro a Legnano dalla Polizia Locale, scatenando forti reazioni da parte di alcune persone presenti durante l’operazione, che hanno rivolto anche insulti agli agenti che stavano svolgendo l’operazione. Il cittadino straniero non ha opposto resistenza e si è posto in maniera collaborativa. Così un normale intervento per il rispetto delle regole si è trasformato in un momento di tensione pubblica. 
L’intervento della Polizia Locale e gli insulti dal gruppo
Gli agenti, mentre stavano transitando in piazza, hanno notato la presenza di un uomo intento a realizzare un manufatto in sabbia, raffigurante un cane con il suo cucciolo. Alla verifica, tuttavia, l’uomo non era in possesso dell’autorizzazione necessaria per sostare e svolgere la loro attività. In un primo momento gli operatori lo hanno invitato ad allontanarsi, ma l’invito non è stato accolto. Al secondo passaggio, constatata la permanenza sul posto, gli agenti hanno nuovamente richiesto lo sgombero, provvedendo anche a delimitare l’area. È a quel punto che alcuni passanti hanno reagito con toni accesi, rivolgendo insulti agli agenti. Le offese sarebbero partite da poche persone, ma pronunciate in mezzo a un folto gruppo di cittadini sono apparse particolarmente aggressive. Dal Comando di corso Magenta sono stati quindi inviati rinforzi per garantire la sicurezza. Il 30enne non si è ribellato: una volta disfatta l’opera di sabbia, che sarebbe in ogni caso destinata a essere distrutta, è stato accompagnato per questioni di sicurezza in Comando e sanzionato secondo quanto previsto dal regolamento comunale. La multa amministrativa è di 160 euro. Dalla Polizia Locale è stato ribadito che l’occupazione di suolo pubblico senza autorizzazione costituisce una violazione e che il rispetto delle regole è fondamentale per evitare situazioni di abusivismo e potenziale degrado. All’interessato è stato comunque chiarito che potrà tornare a esibirsi in centro, purché in regola con le autorizzazioni previste.
Oltre all’aspetto amministrativo, questo caso fa emergere una riflessione più ampia sul clima sin troppo aggressivo che talvolta si può creare in certi contesti e sulla necessità di mantenere toni civili nei confronti di chi è chiamato a far rispettare le norme.
Il dibattito politico e sui social
L’episodio ha portato l’attenzione sul delicato equilibrio tra libertà di espressione e rispetto delle normative vigenti. In serata il dibattito sull’accaduto si è aperto anche sui social e nella politica locale. «Capisco che il regolamento preveda l’autorizzazione per gli artisti di strada – è il commento del consigliere Stefano Carvelli (FDI) –: , le regole vanno sempre rispettate. Il punto è la proporzione e il buon senso: oggi in ZTL l’intervento è apparso a tanti molto “pesante” (nastro, più pattuglie, sirene spiegate) per un’attività leggera e temporanea. Forse serve un modo più semplice per gestire queste situazioni, così da tutelare passaggi e sicurezza senza trasformare tutto in un caso di ordine pubblico. Priorità e misura fanno la differenza».






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