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Bypass aortocoronarico: 1257 interventi in sei anni nella Cardiochirurgia di Legnano

A confermarlo spiegando i dati il dott. Di Credico, che è anche Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’ASST Ovest Milanese

Generico 02 Feb 2026

La Cardiochirurgia dell’Ospedale di Legnano, diretta dal dottor Germano Di Credico, è un punto di riferimento assoluto nel panorama sanitario lombardo e nazionale per numero di interventi di bypass aortocoronarico. «L’analisi dell’attività chirurgica degli ultimi anni evidenzia una continuità di volumi elevati, indice di solidità organizzativa, grande esperienza clinica e capacità di gestione dell’alta complessità – spiegano dall’Asst Ovest Milanese -. Per quanto riguarda il bypass aortocoronarico isolato, i dati registrati sono i seguenti: 195 interventi nel 2020; 236 nel 2021; 203 nel 2022; 202 nel 2023; 211 nel 2024 e  210 nel 2025. In particolare, i numeri relativi al 2024, pubblicati nel report AGENAS 2025, attestano che la Cardiochirurgia di Legnano è risultata il primo centro in Lombardia per numero di bypass aortocoronarici isolati, considerando tutte le strutture accreditate, sia pubbliche che private». Ancora più significativo è il dato complessivo relativo ai bypass totali, che include anche gli interventi combinati con altre procedure cardiochirurgiche. In questo ambito, l’attività del centro è stata di: 281 interventi nel 2020, 312 nel 2021; 280 nel 2022; 298 nel 2023; 322 nel 2024; 300 nel 2025. Sempre sulla base dei dati 2024 riportati nel report AGENAS 2025, la Cardiochirurgia di Legnano risulta il primo centro in anche per i bypass totali e il settimo centro a livello nazionale, un risultato di assoluto rilievo nel panorama della cardiochirurgia italiana.

Tanti bypass e la scelta di curare anche i casi più complessi

«Alla base di questi risultati vi è una precisa filosofia di cura: la Cardiochirurgia di Legnano si dedica in modo particolare alla presa in carico dei pazienti più complessi e critici – spiega il dott. Di Credico, che è anche Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’ASST Ovest Milanese – spesso caratterizzati da elevata difficoltà chirurgica e da un rischio aumentato in termini di sopravvivenza». Nonostante l’elevata complessità clinica e chirurgica dei pazienti trattati, i risultati in termini di mortalità risultano assolutamente positivi e in linea, se non migliori, rispetto agli standard di riferimento. Questo dato assume un valore ancora più significativo se rapportato al profilo di rischio dei pazienti presi in carico, spesso caratterizzati da condizioni cliniche avanzate e da un’elevata fragilità. «Un ruolo centrale è svolto dall’ Heart Team – spiega il Direttore Generale dell’ASST Ovest Milanese Francesco Laurelli – strumento fondamentale nella moderna cardiochirurgia. Tutte le indicazioni chirurgiche vengono discusse e condivise all’interno di un team multidisciplinare che coinvolge cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti e altri specialisti. Questo approccio consente una valutazione globale del paziente e garantisce decisioni cliniche ponderate e personalizzate, rafforzando il valore della multidisciplinarità nella qualità delle cure».  L’elevato volume di interventi è sostenuto dall’impiego di tecniche chirurgiche avanzate nell’ambito della chirurgia coronarica, con particolare attenzione all’utilizzo dei condotti arteriosi e venosi, selezionati in base alle caratteristiche cliniche del paziente e alle migliori evidenze scientifiche disponibili. «Un elemento distintivo della Cardiochirurgia di Legnano – prosegue il dott. Di Credico – è l’ampio utilizzo del prelievo endoscopico della vena safena, una tecnica mini-invasiva che consente un prelievo molto meno invasivo rispetto alla tecnica tradizionale open. Questo approccio riduce il trauma chirurgico, le complicanze della ferita e favorisce un recupero più rapido del paziente».

«Il primato regionale, certificato dai dati AGENAS – sottolinea il direttore Sanitario Valentino Lembo – e il posizionamento tra i principali centri italiani non rappresentano solo un risultato quantitativo, ma il riconoscimento di un modello di cura fondato su esperienza, multidisciplinarità e innovazione tecnologica. La Cardiochirurgia di Legnano si conferma così un’eccellenza della sanità lombarda, capace di affrontare anche le sfide più complesse della chirurgia cardiaca moderna».

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Pubblicato il 03 Febbraio 2026
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