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Sette anni fa l’inchiesta che ha travolto Legnano. Condannati quattro imputati nel processo Piazza Pulita bis

Condannati a pene (sospese) tra i 5 e i gli 8 mesi di carcere Enrico Barbarese, Enrico Peruzzi, Catry Ostinelli e Paolo Pagani; assolto Mirko Di Matteo

tribunale busto arsizio

Sono stati condannati in primo grado a pene tra i 5 e i gli 8 mesi di carcere dal Tribunale di Busto Arsizio l’ex dirigente per lo sviluppo organizzativo del Comune di Legnano Enrico Barbarese (5 mesi e 100 euro di multa), il suo predecessore Enrico Peruzzi (8 mesi e 400 euro di multa), l’ex presidente di Amga Catry Ostinelli (8 mesi e 400 euro di multa) e l’ex direttore generale di Amga Paolo Pagani (8 mesi + 400 euro di multa), coinvolti nel secondo filone processuale nato dall’inchiesta “Piazza Pulita” che a maggio 2019 aveva decapitato la giunta a trazione leghista di Legnano. Assolto, invece, l’ex direttore di Euro.PA Mirko Di Matteo. Pene sospese e non menzione della condanna nel casellario giudiziale per tutti i condannati.

L’inchiesta negli anni scorsi aveva portato alla condanna in primo grado dell’ex sindaco Gianbattista Fratus, del suo vice Maurizio Cozzi e dell’ex assessore alle Opere pubbliche Chiara Lazzarini, poi assolti in secondo grado dalla Corte d’Appello di Milano con una sentenza ormai passata in giudicato. Quanto al secondo filone processuale, invece, si tornerà in aula a maggio per dichiarare la prescrizione per Luciano Guidi e Flavio Arensi. A Guidi veniva contestato un accordo stretto con Fratus in occasione del turno di ballottaggio delle elezioni amministrative del 2017, quando proprio come l’ex sindaco era in corsa per la poltrona da primo cittadino: accordo in virtù del quale avrebbe barattato i propri voti con una nomina in una municipalizzata per la figlia; per Arensi, invece, l’addebito riguardava il bando attraverso il quale era diventato curatore artistico del Comune di Legnano, secondo la ricostruzione degli inquirenti cucito su misura proprio per il critico d’arte.

Rimaneva invece ancora da scrivere la parola fine in calce alla vicenda giudiziaria per Barbarese, Di Matteo, Ostinelli, Pagani e Peruzzi, chiamati a rispondere dell’accusa di aver collaborato a vario titolo con i tre ex amministratori alla manipolazione del conferimento di un incarico di consulenza in Euro.PA, della selezione del dirigente per lo sviluppo organizzativo di Palazzo Malinverni e della nomina del direttore generale di AMGA. Per le difese avevano chiesto l’assoluzione, mentre il sostituto procuratore Nadia Calcaterra aveva chiesto la condanna a pene tra i 4 e i 9 mesi di reclusione: proprio in quest’ultima direzione, dopo una camera di consiglio durata oltre sei ore, è andata lunedì 26 gennaio la decisione del tribunale in composizione collegiale presieduto dal giudice Giuseppe Fazio, con la sola eccezione della posizione di Mirko Di Matteo. Barbarese e Peruzzi dovranno anche risarcire il danno al Comune di Legnano, così come dovranno fare Pagani e Ostinelli nei confronti di Amga. Le motivazioni della sentenza arriveranno entro 90 giorni.

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 26 Gennaio 2026
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