Medicina Interna dell’ospedale di Legnano: solo “Buone Notizie”
La Medicina Interna si rafforza in maniera significativa con l’ingresso in organico di 5 nuovi medici specialisti. Il commento entusiasta del prof. Antonino Mazzone, direttore del Dipartimento medico Asst Ovest Milano
In questi giorni nell’aula Roberto Burgio dell’Università’ di Pavia, hanno acquisito il titolo di specialista in Medicina Interna 5 giovani già al lavoro come specializzandi nella Medicina Interna dell’ospedale di Legnano. I 5 hanno elaborato una tesi di specializzazione nel nostro ospedale ed hanno acquisito il titolo con il massimo punteggio 50/50 e la lode. (Nella foto, da sinistra, Luca Clerici, Alessio Giangreco, Letizia Ferrami, Giusy Moltisanti, Giacomo Alunno)
Dr Giacomo Alunno
Il titolo della tesi: “Approccio point-of-care alla sepsi: utilità del VExUS score e dell’ecografia multimodale bedside nel setting internistico“
Dr Luca Clerici
Il titolo della tesi: “Vasculopatia nella sclerosi sistemica: studio osservazionale trasversale sulla correlazione tra danno microvascolare capillaroscopico e aterosclerosi carotidea subclinica”
Dr Letizia Ferrami
Il titolo della tesi: “Impatto della terapia con inibitori di PCSK9 sul metabolismo epatico nei pazienti dislipidemici: analisi preliminare basata su indici clinico-biochimici e valutazione ecografica.”
Dr Alessio Giangreco
Il titolo della tesi: “Stratificazione del rischio fibrotico nella MASLD: analisi di dati ambulatoriali per la validazione della strategia sequenziale FIB-4→VCTE ed implicazioni terapeutiche”
Giusy Cinzia Moltisanti
Il titolo della tesi: “Valutazione del coinvolgimento epatico nella sclerosi sistemica mediante elastografia epatica: studio monocentrico osservazionale”
Dai titoli si può dedurre come tutte le tesi sperimentali siano relative ai grandi temi della medicina interna, infezioni, malattie autoimmuni, patologie del fegato, valutazione di farmaci innovativi e nuove tecnologie, come il fibroscan, che permette di fare diagnosi di malattie del fegato senza fare la biopsia. (Nella foto, da sinistra, Luca Clerici, Alessio Giangreco, Letizia Ferrami, Giusy Moltisanti, Giacomo Alunno)
«Siamo il primo reparto di ricovero in Italia con oltre un milione di ricoveri – commenta il prof. Antonino Mazzone, direttore del Dipartimento medico Asst Ovest Milano -. La Medicina Interna di Legnano nel 2025 ha ricoverato 2458 pazienti, su un totale di ricoveri di area medica del Dipartimento Medico di 7118, circa il
19%, del totale dei ricoveri ospedalieri dell’ASST. La Medicina Interna di Legnano, da sola, ricovera il 35% dei ricoveri del Dipartimento Medico che si articola sui 5 Ospedali».
«Questi giovani specialisti hanno bisogno di supporto organizzativo, che deve essere orientato ad organizzare meglio sia l’attività di PS, ove la Medicina Interna contribuisce in maniera significativa, sia sulla possibilità di destinare secondo competenza ed appropriatezza il paziente giusto, nel posto giusto, curato in maniera corretta, nel setting assistenziale adeguato – prosegue il prof. Mazzone -. Mi chiedevo se oggi fare il medico sia così difficile, e se l’etica, il rispetto, l’empatia, l’amore per la professione non appartengono più a nessuno. Siamo sicuri che davvero oggi, i giovani sono così? Cercano solo il denaro? Non è cosi, ci sono giovani capaci, competenti, empatici che sono in grado oggi di promuovere speranza, idee e futuro. Come i nostri 5 nuovi assunti. E’ così fare il medico, mai un ostacolo: c’è da fare questo si fa, c’è da andare in PS si va, c’è da andare in Ospedale più piccolo si va. La disponibilità completa, a restare a lavoro senza guardare l’orario, solo per il bene del paziente. I miei giovani internisti si comportano così. Oggi abbiamo bisogno di giovani così, ne entrano in organico 5, che scelgono di curare i malati e non le malattie, che non sono interessati ai soldi, e con i loro principi etici e comportamentali onorano una generazione. La bellezza non è fisica, come si sa si cambia e tutti invecchiamo. La bellezza è valori, è umanità, solidarieta’ ed empatia. E’ saper dire le parole giuste al momento giusto, anche a chi in un letto sta per morire, ed essere in grado di consolare e sedare il dolore, quando non puoi guarire».
«Queste nuove assunzioni permetteranno di gestire al meglio l’assistenza clinica e specialistica nei reparti Medicina interna, ormai dove più del 98% sono ricoverati dal Ps, con problemi acuti spesso poli patologici e complessi. Qui non va dimenticato il ruolo degli infermieri ed OSS, che ogni giorno con enormi sacrifici affrontano e gestiscono le malattie e i malati in Medicina Interna, senza cercare posti molto più comodi e meno faticosi.
Vogliamo una sanita’ che non perda l’aspetto umano della cura? Così l’arcivescovo di Milano monsignore Del Pini nel giorno di Sant’Ambrogio nell’omelia parlo’ di “alcune delle professioni più direttamente dedicate al bene delle persone sono diventate particolarmente faticose e inadeguatamente retribuite”. La gente è stanca, invece, di una politica che si presenta come una successione irritante di battibecchi, di una gestione miope della cosa pubblica.
La gente è stanca di servizi pubblici, in particolare della Sanità che costringono a ricorrere al privato, dimenticando l’articolo 32 della Costituzione Italiana e favorendo il profitto sulla malattia ed il disagio. Oggi a Legnano con i nuovi ingressi di 5 giovani medici, abbiamo una possibilità in più per rispondere in maniera adeguata alle richieste dei cittadini», conclude con soddisfazione il prof. Mazzone






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