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Il centrodestra lancia la volata elettorale di Mario Almici per “una Legnano pulita, sicura e accogliente”

Sul programma elettorale Almici e la sua coalizione al momento non scoprono le carte. Non è escluso un allargamento della coalizione

Centrodestra

I simboli dei partiti del centrodestra alle spalle, le segreterie locali accanto, esponenti politici di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia dal locale al nazionale, passando per il regionale, un po’ in tutta la sala. Il centrodestra presenta alla stampa il suo candidato sindaco per le elezioni amministrative di Legnano, Mario Almici, e lo fa lanciando un messaggio di unità della coalizione intorno all’aspirante primo cittadino, il cui nome circolava da tempo tra quelli dei “papabili” per la corsa elettorale ma ha trovato la consacrazione definitiva solamente nei giorni scorsi.

La coalizione, però, spazia via qualsiasi dubbio di “ritardo” nella candidatura. «Il lavoro è partito da tempo, non è stato fatto in questi giorni o in questi mesi: i primi incontri tra le segreterie risalgono a maggio – il presidente del circolo di Fratelli d’Italia Francesco Terreni, il segretario della Lega Mirko Gramegna e il coordinatore di Forza Italia Francesco D’Alessandro -. È un percorso lungo, il candidato sindaco non si trova al supermercato. Sono emerse diverse possibili candidature, tutte valide, ma Mario Almici è la persona giusta, è concreto, è un candidato che viene dal territorio e riesce a sintetizzare i valori del centrodestra».

«Ho sempre detto che insieme alla coalizione avremmo scelto il miglior candidato sindaco per Legnano – ha aggiunto Maira Cacucci -: abbiamo scelto la persona che possa effettivamente rivestire questo ruolo in maniera migliore. Dobbiamo essere concreti e pragmatici, per disegnare il futuro di Legnano abbiamo bisogno di una persona sul territorio, che abbia desiderio, voglia e tempo per impegnarsi nella quotidianità al 100% ed è lui quella persona».

Almici, 56 anni e da 35 libero professionista nel settore del credito immobiliare, esponente di FDI, negli ultimi cinque anni è stato assessore al Bilancio nella giunta di Raffaele Cucchi a Parabiago. Tifoso del Legnano Calcio e dei Knights, ha alle spalle un curriculum ormai ventennale nel mondo del Palio, prima da capitano della Contrada Sant’Erasmo e poi da consigliere del Collegio dei Capitani e delle Contrade, da membro del Comitato Palio e infine di nuovo tra i bianco-azzurri, questa volta come gran priore. «L’educazione, il rispetto per le istituzioni e per la legge sono il cardine del mio vivere quotidiano – ha sottolineato il candidato -. Questo è già un indizio su come immagino la nostra Legnano: pulita, ordinata, sicura e accogliente, ma anche un po’ vivace. Guardando mia figlia vedo la Legnano del futuro e penso che sarebbe giusto garantire ai nostri i giovani sicurezza, opportunità di crescita e di lavoro, serenità e, perché no, la possibilità di sognare un po’».

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«Siamo tutte persone con i piedi per terra e desideriamo rispondere alle esigenze dei cittadini – ha aggiunto Almici -. Sono solito mettermi in gioco e desidero farlo anche oggi al servizio della città di Legnano, dei suoi cittadini, soprattutto i più fragili o deboli, perché le persone sono e devono essere al centro del buon agire amministrativo. Considero Legnano come una grande famiglia nella quale investire ogni giorno di più, per renderla come tutti noi in fondo la desideriamo».

In campo insieme ai tre partiti del centrodestra non ci sarà una lista del sindaco, ma la porta non è chiusa, questo il candidato lo aveva già chiarito nei giorni scorsi; ancora da definire la posizione della lista Toia, che sei anni fa aveva fatto parte della coalizione a supporto di Carolina Toia (assenti alla conferenza stampa sia lei che il fratello Francesco Toia ndr) e in questi anni è stata protagonista della scena politica locale, dentro e fuori il consiglio comunale.

Sul programma elettorale, invece, Almici e la sua coalizione al momento non scoprono le carte. «Da uomo comune di sogni nel mio cassetto ne ho tanti, ma sogni e bilancio molte volte fanno a pugni – ha spiegato Mario Almici -: se sarò bravo a coniugare la sostenibilità di un sogno, perché no? Quello di sindaco della città di Legnano è un ruolo importante, che prevede una riflessione molto attenta su quello che si può fare, con serietà, pacatezza, correttezza e focus. Parlerò con gli stakeholders e il programma non arriverà solo da quello che piace a me, ma soprattutto da quello che viene richiesto: le esigenze stanno arrivando e saranno parte fondamentale del programma».

E apre ad una nuova stagione di confronto e non di scontro, troppo spesso leit motiv della consiliatura in dirittura d’arrivo. «Intorno a Natale ho visto un video dove ci si augurava una campagna elettorale moderata nei termini e democratica nei toni: noi siamo questo, ho il mio stile e non ho nessuna intenzione di modificare il mio modo di essere».

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 23 Gennaio 2026
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