Mario Almici candidato del centrodestra: «Legnano deve ripartire da identità, sicurezza e commercio»
Il centrodestra ha ufficializzato la candidatura di Mario Almici per le prossime elezioni amministrative a Legnano. Possibile supporto anche da liste civiche
Ci risponde al telefono mentre è diretto in municipio a Parabiago per la riunione di giunta, dopo una mattinata in cui è stato «travolto» da chiamate e messaggi, com’era facilmente prevedibile. Mario Almici era ormai da settimane il candidato in pectore del centrodestra per le elezioni amministrative della prossima primavera a Legnano: mancava solo l’investitura ufficiale, arrivata giovedì 15 gennaio per voce di presidenti di circolo, segretari di sezione e coordinatori comunali dei partiti del centrodestra.
Almici, com’è stata questa prima mattinata da candidato sindaco del centrodestra?
Il ritorno è stato molto positivo, emozionante, sono stato travolto da messaggi di calore, affetto e supporto. Avevo già avvertito tutto questo fin dal momento in cui era nata l’opportunità di essere il candidato, ma l’impatto oggi è stato travolgente. Il messaggio ai naviganti che voglio lanciare è che il mare è buono, il vento è in poppa e il gruppo è unito: il centrodestra è compatto sulla mia candidatura e unito per vincere. Sappiamo dove vogliamo andare e cosa vogliamo fare, e siamo pronti ad una campagna elettorale che ci vedrà impegnati in modo massiccio.
Com’è nata la decisione di candidarsi?
In questi anni a Parabiago, che ha molto in comune con Legnano, ho maturato un’esperienza amministrativa importante e molto formativa nella giunta di Raffaele Cucchi, che ritengo uno dei migliori sindaci dell’Alto Milanese. Questo mi ha dato la possibilità di rientrare nella rosa dei nomi con le competenze per amministrare una città come Legnano e di avere le carte in regola per essere il candidato nella città in cui sono nato e cresciuto e dove abito con la mia famiglia, una città che vivo intensamente.
Cosa non ha funzionato in questi anni di amministrazione Radice?
Lo vediamo anche in questo momento: c’è stata un’incapacità di gestire la programmazione dei lavori pubblici importante, così come di trattare con gli operatori, tanto che li stanno facendo scappare tutti. Nel centro di Legnano stanno chiudendo molti negozi, non è più attrattivo. Come cittadino, questa amministrazione non mi ha soddisfatto.
Il sindaco ha parlato di una promessa ancora da mantenere prima della fine del mandato, facendo subito pensare alla ex Manifattura…
Bisogna capire come mai si sta correndo ora per trovare la quadra, ormai fuori tempo. È pretestuoso cantierizzare la città negli ultimi sei mesi di mandato, e infatti stanno emergendo problemi: succede quando metti troppa carne al fuoco e troppe cose rimangono sulla carta.
Da dove si dovrà ripartire?
Dalla sicurezza, senza dubbio. Ma anche dal commercio e dalle grandi aree che dovranno essere finalmente sbloccate per dare respiro alla città.
Qual è il suo sogno nel cassetto da candidato sindaco?
Riscoprire le tradizioni della città, che con la giunta attuale stiamo perdendo. Ricordo le tradizioni sentite negli anni ’70 e ’80, ad esempio la Candelora: oggi si stanno perdendo per un’inclusività scriteriata, senza una valutazione seria. L’identità della città per me è fondamentale, è mia intenzione far riscoprire a Legnano cos’è la città e quali sono i suoi valori. Questo al di là delle opere importanti, come il palazzetto dello sport o l’arena del Palio, che sicuramente saranno all’attenzione della futura amministrazione.
Si è parlato molto anche della possibile presenza di liste civiche nella coalizione. C’è ancora spazio per allargare il perimetro del centrodestra?
Ci stiamo lavorando, non intendiamo fermarci ai tre partiti di coalizione.










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.