Un thriller che si muove sul confine tra vita e morte: “Le voci intorno a me”
Un thriller tesissimo, avvincente e inquietante, che si svolge tutto nella testa della protagonista. La recensione di Amanda Colombo
Le voci intorno a me
di N. Chandler
ed. Giunti
€ 17.90
Quando una persona smette davvero di esistere? Questa è la domanda che pone il thriller psicologico di Natalie Chandler, che costruisce un intreccio avvincente ed emozionante a partire proprio dal labile confine tra vita e morte. Da tre anni la psichiatra criminale Tamsin Shaw giace immobile in un letto d’ospedale, vittima di un terribile incidente le cui cause sono ancora ignote. Il limbo in cui si trova viene chiamato dai medici “stato vegetativo permanente”. Non è in grado di aprire gli occhi né di muoversi ma, al contrario di quanto tutti credono, è cosciente e sente ogni rumore, suono, bisbiglio. Il marito (devoto, ma forse troppo perfetto), la migliore amica (affranta, ma rimasta vedova per colpa dello stesso incidente), l’infermiera (professionale, ma molto misteriosa), il capo (compassionevole, ma pieno di segreti)… tutti le parlano, le raccontano i propri segreti. E lei ascolta. I momenti più intensi, tuttavia, sono le visite di Elise, la figlia che portava in grembo all’epoca dello scontro, la figlia che non ha ancora mai visto e cui vorrebbe disperatamente far sapere che può sentirla, e che la ama sopra ogni cosa. Tutto precipita quando – a causa dell’assenza di miglioramenti – la direttrice della clinica propone ai familiari di “staccare la spina”. Una decisione impossibile da prendere, che però potrebbe liberare la donna dalla sua prigionia e seppellire una volta per tutte la verità su quella tragica notte. E a qualcuno farebbe molto comodo… Per Tamsin avrà inizio una lotta contro il tempo per sbloccare i ricordi che ha rimosso e soprattutto uscire dal coma e risolvere il mistero che ammanta il suo incidente, se si può ancora chiamarlo tale… Deve farlo per sua figlia, prima che sia troppo tardi. Un thriller tesissimo, avvincente e inquietante, che si svolge tutto nella testa della protagonista, ma che porta il lettore avanti e indietro nel tempo vissuto e in quello “subìto” da Tamsin. Da leggere!
Amanda Colombo – galleria del libro









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