L’augurio del sindaco di Legnano: “Il 2026 sia un anno in cui mettersi in gioco per una comunità più coesa”
Il sindaco Lorenzo Radice ha augurato ai cittadini «un anno in cui trovare la forza di mettersi in gioco» durante l'intervista di fine anno rilasciata a LegnanoNews
Un anno in cui ogni cittadino «possa trovare la forza di mettersi in gioco». È questo l’auspicio espresso del sindaco Lorenzo Radice – durante l’intervista di fine anno rilasciata a LegnanoNews – per Legnano alle porte del 2026, l’anno che segnerà la conclusione del mandato amministrativo della sua giunta al timone della città.
«Conosciamo tutti le difficoltà che stiamo vivendo – ha sottolineato il primo cittadino -: le vediamo dal carrello della spesa sempre più difficile da far quadrare con i soldi che abbiamo in tasca, le vediamo nella pressione, anche psicologica, che un mondo pieno di guerre e di incertezze porta anche sul contesto locale e sulla vita di tutti i giorni, le vediamo nella fatica di sognare un futuro migliore, nella speranza che molte persone hanno sempre meno che figli e nipoti possano avere un futuro migliore di quello che abbiamo avuto noi. Di fronte a questi messaggi negativi, credo che la risposta da dare sia proprio quella di non arrendersi e fare un passo avanti. L’augurio è che il 2026 sia un anno in cui ciascuno, nel proprio ambito, nella propria vita familiare, associativa, trovi il modo di fare un passo avanti verso gli altri per costruire una città una comunità più coesa, in cui fare un passo avanti sia soprattutto un aiuto per far star meglio le persone che abbiamo intorno: quando succede, ne abbiamo sempre un ritorno».
«Costruire relazioni, costruire comunità, ci fa uscire dall’isolamento, ci fa uscire anche da questo clima di paura e di depressione in cui purtroppo da troppi anni veleggiamo, e ci permette di vedere quello che abbiamo visto succedere anche in questi anni in città in qualche passaggio. Porto sempre l’esempio di quello che è successo durante il centenario: tantissime persone, tantissime associazioni hanno fatto un passo avanti buttando il cuore oltre l’ostacolo, spesso facendo anche cose che non avevano un ritorno diretto, e questo ci ha fatto rivedere quanto è bello essere legnanesi e quanto ci è piaciuto metterci in gioco e dimostrare che comunità siamo e cosa sappiamo fare ecco. La stessa cosa può succedere anche nelle vite individuali, per cui l’auguro che faccio a tutti è questo».






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