L’Organo Antegnati Mascioni suona con il Quintetto di Ottoni della Scala per i 150 anni della Gioielleria Sironi
Il concerto dell’Anniversario, seguito a quello aperto alla comunità di giovedì 27 novembre, ha trasportato il pubblico in un viaggio musicale lungo 400 anni con ospiti di caratura mondiale
Dopo il grande successo di “Soli e Coro”, la basilica di San Magno di Legnano venerdì 28 novembre ha ospitato il Concerto dell’Anniversario dei 150 anni della Gioielleria Sironi. Ancora una volta protagonista è stato l’organo Antegnati Mascioni, tornato a suonare in forma rinnovata dopo una sapiente opera artigiana di restauro a cura dell’azienda di Azzio, Mascioni Organi.
Un dono per la città di Legnano, reso possibile dalla collaborazione tra la Parrocchia di San Magno, la famiglia Sironi e la CEI, che ha contribuito al restauro attraverso l’8×1000. «Ogni anno la Conferenza Episcopale sostiene il restauro di due organi, uno di questi è il nostro», ha detto monsignor Angelo Cairati, sottolineando il valore liturgico e culturale del progetto.
In prima fila, il sindaco di Legnano Lorenzo Radice, che ha ringraziato la famiglia Sironi per «un gioiello regalato alla comunità».
Ma il grazie più grande è stato rivolto ancora una volta da Gianmarco Sironi a suo padre Alessandro, per aver avuto l’idea “folle” di restaurare l’antico strumento del 1542, patrimonio artistico della città.
Il concerto, riservato a ospiti e autorità, è seguito a quello aperto alla comunità di giovedì 27 novembre. Diretto dal Maestro Fabio Poretti, direttore della scuola di musica Paganini, ha trasportato il pubblico in un viaggio musicale lungo 400 anni con ospiti di caratura mondiale.

Per questa serata speciale, arricchita dalla collaborazione di Rolex, partner di livello internazionale che dà lustro alla città di Legnano, il programma è stato ulteriormente valorizzato dalla partecipazione del Quintetto di Ottoni del Teatro alla Scala di Milano, che ha affiancato l’organista Maestro Emanuele Vianelli in una combinazione sonora di grande raffinatezza.
Brani come Cavalleria rusticana, il Trumpet Tune di Henry Purcell, il Te Deum di Charpentier e l’Halleluja dal Messiah di Georg Friedrich Händel hanno emozionato gli invitati, grazie alla perfetta sintonia tra la brillantezza degli ottoni e la potenza dell’organo restaurato.Un dialogo musicale che ha messo in luce, ancora una volta, la straordinaria ricchezza espressiva dell’antico strumento.
La serata ha visto l’intervento della maestra titolare Barbara Berlusconi, organista della cappella di San Magno e interprete capace di coniugare rigore stilistico e sensibilità poetica, eseguendo brani d’organo di grande intensità.
È tornato a esibirsi anche il tenore Ramtin Gazavi, già protagonista della prima serata. Artista iraniano residente in Europa, Gazavi svolge un’intensa attività musicale e culturale ed è noto per il proprio impegno civile a favore della libertà delle donne e dei diritti fondamentali nel suo Paese. Proprio per questo non può fare ritorno in Iran. L’artista ha proposto due pagine amatissime del repertorio sacro: il Panis Angelicus di Franck e l’Ave Maria di Schubert.
Per il gran finale è salito sul palco il Coro Jubilate, eccellenza musicale della città, che ha unito la propria voce al Quintetto di Ottoni e all’organo del Maestro Vianelli. L’esecuzione del brano bachiano “Ach Herr, lass dein lieb Engelein” dalla Passione secondo Giovanni ha valorizzato la resa sonora della basilica, offrendo un momento conclusivo particolarmente apprezzato dal pubblico.
La serata si è conclusa a Villa Jucker con un Dinner Cocktail arricchito da una esposizione di orologi Rolex.












Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.