Nuova vita per il Bernocchi di Legnano: la sede storica restaurata tra liberty e innovazione
"Riconsegnata" alla scuola la nuova sede restaurata dell'IPSIA, frutto di un' imponente opera di rigenerazione da parte di Città Metropolitana, finanziata con fondi PNRR
Giornata storica per l’Istituto Bernocchi. Dopo oltre tre anni di lavori, convivenza con il cantiere e disagi per studenti e docenti, è stata riconsegnata oggi, venerdì 21 novembre, la sede restaurata dell’IPSIA, al termine di un intervento da 11,5 milioni di euro finanziato dal PNRR.
L’operazione, una delle più complesse affrontate da Città Metropolitana, ha permesso di preservare le parti liberty dell’edificio del 1924 e di consegnare alla scuola aule luminose, dotate di sistemi domotici, arredi nuovi e tecnologie per una didattica moderna. Al taglio del nastro hanno partecipato autorità civili, tecnici, maestranze e una rappresentanza degli studenti. (segue video)
Gli spazi rinnovati e i nuovi laboratori
Oltre al piano terra, sono stati recuperati gli ambienti del seminterrato – un tempo usati come locali di sgombero – trasformati in laboratori. Tra questi quelli di moda, (cucito e modellistica), dotati di macchine da cucire e strumenti da lavoro di ultima generazione. «L’intervento – spiega il responsabile dei lavori, l’ingegner Riccardo Celesti – ha riguardato adeguamento sismico, efficientamento energetico, abbattimento delle barriere architettoniche e rinnovo completo degli impianti, con illuminazione a led ad alta efficienza».
La Soprintendenza ha seguito passo passo la tutela degli elementi storici: dallo scalone ai capitelli, dalle decorazioni liberty fino alla facciata, ora valorizzata da una nuova illuminazione.
«Intervenire su un edificio storico è sempre una sfida – ha ricordato il consigliere metropolitano Roberto Meraviglia – e questo è stato uno dei cantieri più complessi. A Roma si discute di finanziaria, ma nessuno parla di scuole: solo per mettere a norma gli edifici metropolitani servirebbero 65 milioni di euro. Cosa succederà quando i fondi PNRR saranno terminati?». Una riflessione raccolta dal sindaco di Legnano, Lorenzo Radice: «Dopo il PNRR ci siamo noi. Questo non deve essere solo un investimento in mattoni, ma un investimento che ritorna attraverso i talenti che crescono in questa scuola. L’intervento strutturale deve essere un punto di partenza, non di arrivo».
La voce degli studenti
Tra i più emozionati gli studenti, che hanno atteso per anni il rientro negli spazi rinnovati: «Finalmente lo spazio è tornato a noi», è il commento Cristiano Facchinello, rappresentante d’Istituto, tra i promotori dello sciopero che un mese fa ha contribuito ad accendere i riflettori sulla scuola e sulla richiesta di consegnare al più presto l’ala dell’Ipsia agli alunni, costretti a fare l’intervallo dentro o vicino alle aule. «Avere aule belle, sicure e attrezzature moderne aiuterà noi e le future generazioni. Ricordo quando facevamo lezione in stanze piene di spifferi. Oggi tutto è più bello e stimolante».
Una scuola che guarda avanti
Nel giorno dell’inaugurazione non è mancato il ricordo del fondatore, l’imprenditore Antonio Bernocchi, che nel 1919 diede vita a un progetto destinato a formare tecnici e professionisti per una città in pieno sviluppo: la prima sede fu aperta in piazza 4 Assi: «Una scuola non è mai solo un edificio – ha sottolineato la dirigente Elena D’Ambrosio, visibilmente emozionata – ma il cuore della comunità. Investire nell’edilizia scolastica significa investire nel futuro». A breve, grazie ai fondi PNRR, arriveranno nuovi laboratori ad alta tecnologia per aggiornare competenze e formazione: «Il mio augurio – aggiunge la preside – è che questo spazio ritrovato diventi un luogo inclusivo, ricco di idee e opportunità».
Le opere nel dettaglio

Il cantiere ha interessato l’intero edificio, a partire dal piano seminterrato, completamente ridistribuito e dotato di intercapedini esterne per migliorare aerazione e illuminazione naturale. Sono stati rifatti i solai, restaurati e ricollocati gli infissi, e ampliati i bagni, rendendoli adeguati alle esigenze della scuola.
Sul fronte strutturale si è intervenuti con la demolizione e ricostruzione dei massetti, il rinforzo antisismico e la realizzazione di una scala di sicurezza esterna.
Un capitolo importante ha riguardato l’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’installazione di un ascensore esterno e la realizzazione di percorsi tattili dedicati agli ipovedenti, mentre l’intero complesso è stato oggetto di un intervento di efficientamento energetico.
Sono stati c rinnovati gli impianti: nuovi radiatori, quadri elettrici e illuminazione a led ad alta efficienza, oltre ai sistemi di rilevazione incendi, evacuazione sonora e antintrusione. A ciò si aggiunge il potenziamento delle dotazioni informatiche e dei sistemi domotici, che rendono l’edificio aggiornato agli standard della didattica contemporanea.














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