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Legnano vuole acquisire l’ex colonia elioterapica progettata dallo studio BBPR

L'acquisizione dell'ex colonia elioterapica compenserebbe gli oneri ancora dovuti al comune dall'ASST per la viabilità del nuovo ospedale

ex colonia elioterapica legnano

L’ex colonia elioterapica “in cambio” dei 400mila euro che ASST Ovest Milanese ancora deve al comune di Legnano per la realizzazione della viabilità a servizio del nuovo ospedale. È questo l’obiettivo messo nero su bianco dalla giunta arancione di Lorenzo Radice, che punta, al netto del necessario passaggio in consiglio comunale, a fare entrare nel patrimonio comunale l’edificio originario della ex colonia, i due corpi spogliatoi a margine dell’area – si parla in tutto di 1.250 metri quadri circa – e un’area verde di 6.500 metri quadri, lasciando invece all’azienda socio-sanitaria territoriale le strutture che attualmente ospitano il centro psico-sociale, la comunità residenziale e la chiesetta.

La storia della ex colonia terapica

Esempio ancora oggi considerato tra i più rappresentativi dell’architettura razionalista italiana, l’ex colonia elioterapica fu costruita nel punto più alto della città di Legnano, sulla collina del bosco dei Ronchi, tra il 1937 e il 1938 su progetto dello studio BBPR degli architetti Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgioioso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers.

Il complesso, formato da diversi fabbricati collegati tra loro con conformazioni strettamente legate alle funzioni, contava quattro diversi spazi: l’edificio principale, il capanno nel prato per la siesta, il padiglione circolare con i servizi e gli impianti all’aperto, ovvero aula, campi elioterapici e prato alberato. Della ex colonia elioterapica faceva parte anche un gruppo scultoreo di Luciano Fontana, poi andato perso.

Negli anni ’50 la colonia fu convertita in centro di riabilitazione per le vittime di infortuni sul lavoro. In quell’occasione fu anche diviso in tre parti l’open-space occupato originariamente dal refettorio in una sala lettura, una palestra e una piscina. Cessata anche l’attività come centro di recupero, l’edificio ha perso ogni uso.

Ad oggi del complesso originale, nato come alternativa cittadina alle colonie marittime per curare il rachitismo e contrastare le patologie respiratorie infantili allora dilaganti e per questo improntato alla massima permeabilità ai raggi solari, “sopravvivono” solo refettorio e solarium. Gli uffici della direzione delle colonie e gli spogliatoi per i bambini sono stati infatti abbattuti, e oggi al loro posto c’è il centro psico-sociale.

ex colonia elioterapica legnano

“Un altro tassello per portare nei quartieri i servizi chiesti dai cittadini”

«Con questa richiesta vogliamo porre un altro tassello verso la costruzione di una visione di città che punta a dotare tutti i quartieri dei servizi che i cittadini ci hanno indicato nei tavoli partecipativi del PGT – sottolinea Lorena Fedeli, assessore alla Città futura -. In particolare il quartiere Canazza aveva avanzato la richiesta di rendere fruibile la zona del Bosco Ronchi e lo spazio verde della colonia elioterapica, richiesta che abbiamo tradotto e inserito nelle schede “Progetti di città”, all’interno della proposta di PGT».

«Diversi sono gli aspetti che renderebbero importante questa acquisizione – aggiunge l’assessore alla partita -. Queste zone sono parti di territorio che completano una vasta area a vocazione pubblica, quindi strategica per la nostra città, trovandosi in prossimità di edifici di proprietà comunale quali asilo nido e scuola dell’infanzia. Con questa richiesta di acquisizione facciamo, inoltre, un passo decisivo per la risoluzione di una pendenza economica che risale alla convenzione del programma integrato di intervento sottoscritto dalle parti nel 2005 per la realizzazione del nuovo ospedale di Legnano. La compensazione di questi oneri si realizzerebbe con la cessione di un edificio identitario per nostra città, un alto esempio di architettura razionalista citato come modello in libri e riviste di settore, e delle sue pertinenze, fra cui quell’area familiarmente nota ai residenti della zona come campo di calcio dei medici, che da sempre il quartiere Canazza rivendica. Il compendio dell’ex colonia elioterapica riveste una particolare rilevanza all’interno del quartiere collocandosi, oltre che nel bosco Ronchi, nel corridoio ecologico che parte dal Parco dell’ex Sanatorio. Fra gli obiettivi, oltre a garantire la fruibilità di un’area fino a oggi chiusa, è integrare maggiormente, ovviamente nel pieno rispetto delle funzioni ospitate, strutture socio sanitarie, nella logica di una città pubblica realmente inclusiva».

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 05 Ottobre 2023
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