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Cattivi odori dall’impianto per il biometano di Legnano, il Centro ippico La Stella sporge denuncia

Contro i cattivi odori Amga e Asja Ambiente hanno attivato un nebulizzatore di enzimi anti odorigeni e sono al lavoro per aspirazione e filtrazione

Taglio del nastro per il nuovo impianto per la produzione di biometano a Legnano

Del rischio di emissioni odorigene dall’impianto per la produzione di biometano di Legnano si parla ormai da anni, da ben prima che la nuova struttura che trasforma la frazione organica dei rifiuti in combustile e compost entrasse a tutti gli effetti in attività. Non stupisce poi tanto, quindi, che quando alla proverbiale prova del nove i cattivi odori sono stati a tutti gli effetti segnalati dai residenti e dalle attività della zona si sia in breve tempo arrivati a denunce, esposti e ricorsi. E la lista continua peraltro ad allungarsi: dopo i ricorsi e gli esposti alla Corte dei Conti, alla Procura di Milano, all’ANAC e ad authority pubbliche presentate da associazioni e comitati ambientalisti, infatti, anche la proprietà del centro ippico La Stella, “vicino di casa” dell’impianto insieme all’omonimo Centro cinofilo, ha deciso di presentare un esposto.

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«Dalla fine di maggio di quest’anno – si legge nella denuncia, per cui la proprietà si è fatta assistere dall’avvocato Franco Brumana, che nei panni di consigliere comunale è stato tra i primi a chiedere di mettere fine ai cattivi odori – la zona dove si svolgono queste attività è ammorbata da un odore acuto particolarmente molesto e da esalazioni irritanti per la gola e per gli occhi provenienti dal nuovo e vicino impianto di produzione del biometano». Da lì la decisione di rivolgersi ad ATS, che però per questioni di competenza ha passato la palla ad ARPA. E intanto «gli odori molesti sono continuati e sono avvertibili nell’arco di circa 500 metri dall’impianto di biometano – prosegue la denuncia -. Disturbano le persone residenti e i frequentatori del Centro ippico e del Centro cinofilo, che hanno sollevato insistenti lamentele».

Tanto da spingere la proprietà e i frequentatori a mettere le proprie richieste nero su bianco in una petizione che chiede l’intervento del sindaco Lorenzo Radice, in cui si segnala la presenza per più ore al giorno di «esalazioni nauseabonde, che producono bruciori alla gola e agli occhi e che provengono dal vicino impianto di produzione del biometano»: un «inquinamento intollerabile», insomma «per i residenti nella zona, per i frequentatori del centro ippico e del centro cinofilo La Stella e sicuramente è nocivo per la salute».

Taglio del nastro per il nuovo impianto per la produzione di biometano a Legnano

In attesa di conoscere le sorti di ricorsi, esposti e denunce, intanto, Amga, la partecipata proprietaria del sito, e Asja Ambiente, la società che si è aggiudicata la gara di appalto per la progettazione, la realizzazione e la gestione della struttura, hanno messo in campo una soluzione ponte per eliminare il problema dei miasmi attraverso un nebulizzatore di enzimi anti-odorigeni, che sul lungo periodo lascerà il posto ad un intervento incentrato sull’aspirazione e la filtrazione degli odori.

«In questi giorni, a seguito delle segnalazioni che ci sono giunte, ci siamo fatti parte attiva per risolvere il problema degli odori avvertiti a Mazzafame e abbiamo incontrato Amga e Asja per capire quali interventi di contrasto fossero stati messi in atto –spiega il sindaco Lorenzo Radice, che all’inizio della prossima settimana incontrerà la proprietaria del Centro ippico La Stella, prima firmataria della petizione -. Nel breve il rimedio è rappresentato dal nebulizzatore di enzimi anti odorigeni; strumento che, ci è stato spiegato, in pochi giorni, dovrebbe abbattere la carica odorifera. A più lungo termine la soluzione progettuale cui si sta pensando è, invece, quella per l’aspirazione e filtrazione degli odori. Voglio esprimere il mio grazie a tutti i cittadini che ci stanno segnalando il problema: l’attenzione di cui stanno dando prova fa di loro delle vere e proprie sentinelle sul territorio».

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di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 03 Agosto 2022
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