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Fondazione Palio di Legnano: “Daremo slancio a una vera identità della città”

Si è presentata la presidente, prof.ssa Maria Garavaglia, certa di essere stata scelta non per meriti politici, ma per il suo impegno culturale e associativo. Non manca qualche preoccupazione, ma arrivano rassicurazioni dal Comune per un aiuto organizzativo

maria pia garavaglia

«Non credo di essere stata scelta per il mio passato politico, ma come donna di cultura». La prof.ssa Maria Pia Garavaglia, neo presidente della Fondazione Palio di Legnano (foto dalla pagina Facebook del Collegio dei capitani e delle contrade), risponde così al cronista che espone i dubbi sulla sua nomina, manifestati da quell’ambiente contradaiolo che al suo posto avrebbe preferito piuttosto un uomo/donna di Palio.

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Fondazione Palio di Legnano, la presentazione 4 di 4

E’ apparsa decisa, motivata, ma anche emozionata e preoccupata l’ex professoressa del Liceo Galilei, ma anche già ministro della Sanità: «Sono sicuramente felice – la sua presentazione in Sala Stemmi – , ma anche con qualche patema d’animo. Orgogliosa sicuramente di rituffarmi in una città che ho amato e frequentato per tanto tempo. Tante cose mi legano  qui da voi e mi piace ricordare la vicinanza alla Famiglia Legnanese e al ricordo del presidente Luigi Caironi».

«Sento il peso e la responsabilità di questa carica in una Legnano dove il Palio ha una importanza che tutti conosciamo – ha proseguito la presidente, seduta accanto al sindaco Radice, ai due consiglieri Romanò e Roveda, al cavaliere del Carroccio Ciapparelli e all’assessore Bragato -. Ho subito capito quanto sia complessa la macchina che muove la manifestazione, i cui progetti dovranno essere adeguati alle risorse che andremo a raccogliere».

Ecco un altro punto sollecitato nella conferenza stampa. A quali fonti intende rivolgersi la Fondazione per recuperare i contributi necessari alla organizzazione del Palio? «Conosco Legnano, città generosa – la certezza della presidente -. Una città che sostiene borse di studio da anni, pronta a farsi coinvolgere in progetti di spessore, aperta verso gli altri». Come può abbandonare il Palio? Sembrava chiedersi la presidente, fiduciosa su un argomento che, al contrario, preoccupa parecchi ambienti contradaioli. Stasera, dopo l’iniezione di speranza della professoressa, saranno anche loro più carichi di ottimismo?

Intanto, c’è maggior convinzione sull’aiuto dell’amministrazione comunale, altro argomento dibattuto. E’ sempre un intervento della prof.ssa Garavaglia a sciogliere ogni dubbio: «Tutto ciò che ha sempre funzionato sarà prorogato. Le tre componenti fondamentali per l’organizzazione sono confermati. Mi riferisco al mondo del volontario (contrade e Collegio, ndr), al cavaliere del Carroccio, agli uffici comunali». Seduto al tavolo, a Ciapparelli, cavaliere del Carroccio, sotto la mascherina, sembrava  tornare il sorriso, mentre il sindaco Radice annuiva, come per confermare: «Tranquilli, non cambia nulla»…. per quest’anno, aggiungiamo noi.

Infine, immancabile la domanda sugli ultimi due componenti il consiglio d’amministrazione. E’ il sindaco Radice a rinnovare l’identikit dei due candidati, che ricordiamo saranno, per legge, un uomo e una donna: «Lavoriamo per arrivare a una definizione unanime da parte del Comitato d’Indirizzo. Ritengo che dovranno essere espressioni del mondo imprenditoriale e culturale (l’uomo? ndr), ma anche di quello legale (la donna? ndr). Nel giro di quindici giorni, il cda sarà completato».

Non è sfuggita l’assoluta originalità di questo storico momento. Per la prima volta dalla… battaglia, in Sala Stemmi di Palazzo Malinverni, si è parlato di Palio senza il gran maestro del Collegio dei capitani e delle contrade e senza il presidente della Famiglia Legnanese. Oggi, abbiamo davvero girato pagina. Auguri, Palio di Legnano.

 

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 08 Marzo 2022
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