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PNRR, l’Alto Milanese fa squadra per un maxi progetto da oltre 100 milioni di euro

La proposta definitiva è ancora in fase di elaborazione, ma nelle delibere che approvano lo schema di accordo per il maxi progetto c'è un primo elenco dei progetti individuati dai comuni

Generica 2020

Parola d’ordine PNRR. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è destinato a riversare sullo Stivale, e quindi anche sull’Alto Milanese, risorse economiche di tutto rispetto nei prossimi anni, e i comuni della zona si preparano a fare squadra per portare sul territorio un maxi finanziamento da più di 100 milioni di euro. Una dopo l’altra le amministrazioni comunali della zona a fine dicembre hanno infatti dato il via libera allo schema di accordo per la predisposizione di proposte di piani urbani integrati da trasmettere alla città metropolitana di Milano, alla quale il PNRR, nell’ambito dell’apposita linea progettuale, ha assegnato risorse per quasi 280 milioni di euro.

Già a metà novembre Palazzo Isimbardi ha aperto una fase di confronto per raccogliere le proposte dei comuni, che potranno riguardare tre diversi ambiti. In primis la rigenerazione urbana e territoriale, che comprende progetti di riqualificazione di spazi ed edifici sottoutilizzati o degradati per promuovere l’inclusione abitativa, la promozione sociale, occupazionale, culturale e sportiva, la mobilità sostenibile e l’ambiente. Poi i luoghi urbani della mobilità, nella cui sfera rientrano le iniziative finalizzate al riutilizzo e alla valorizzazione di immobili comunali ma anche di altri enti pubblici o privati localizzati in corrispondenza dei nodi della mobilità, quelle per l’abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso alle fermate delle stazioni metropolitane e ferroviarie e per la riqualificazione delle fermate del trasporto pubblico locale, e quella orientate alla realizzazione di servizi connessi alla mobilità, alla sanità di prossimità, alla famiglia e al lavoro. E infine la rete verde metropolitana, nell’ottica della tutela dei valori ecologici e naturali del territorio, del contenimento del consumo di suolo e della promozione di una migliore fruizione del paesaggio, il tutto attraverso quelle che la Commissione Europea ha definito nature based solutions, ovvero azioni ispirate, supportate o letteralmente copiate dalla natura.

I progetti, però, devono prevedere un costo totale non inferiore a 50 milioni di euro. Così i primi cittadini del territorio, sulla scia dell’input lanciato del comune di Parabiago, hanno deciso di mettere in rete le proposte che hanno nel cassetto per arrivare ad un unico progetto che copra la cifra minima, e ad inizio dicembre sul tavolo dell’assemblea dei sindaci del Patto dell’Alto Milanese è approdato il progetto di massima presentato qualche giorno dopo alla città metropolitana. Per perfezionare la proposta, però, ora bisognerà metterla a punto, soprattutto sotto il profilo dell’unitarietà degli obiettivi, e approfondire alcuni aspetti, come lo sviluppo di un progetto preliminare per un sistema di electric bike sharing e un piano per mettere a sistema i progetti ambientali e le proposte avanzate per darne una lettura unitaria, e proprio a questo punta lo schema di accordo ratificato dai comuni alla fine dello scorso anno. Fin da ora, però, anche se la proposta definitiva è ancora in fase di elaborazione, ci si può fare una prima idea scorrendo l’elenco dei progetti “candidati” dai comuni.

BUSTO GAROLFO

Palazzo Molteni ha scelto di puntare sul recupero del capannone storico – parzialmente crollato – della ex tessitura Pessina ceduto al comune nell’ambito di una convenzione urbanistica “varata” nel 2005, parzialmente crollato negli scorsi anni a causa delle forti piogge. Nel mirino della giunta guidata da Susanna Biondi anche due diversi tratti di ciclabili per collegare il paese a Parabiago e Villa Cortese, la riqualificazione delle ex scuderie di Villa Brentano e la realizzazione di un punto ristoro attrezzato anche per l’electric bike sharing su un terreno di proprietà comunale lungo il Villoresi.

LEGNANO

Legnano ha deciso di incentrare le proprie proposte sul concetto di “fiume di cultura”, ipotizzando una serie di opere che riguardano la zona lungo l’asse dell’Olona con l’obiettivo di riqualificarla puntando sul valore culturale per tradurlo poi in valore turistico. Tra le progettazioni incluse da Palazzo Malinverni nel ventaglio da sottoporre a città metropolitana troviamo, oltre al biciplan, interventi che riguardano il Castello Visconteo, l’ex Macello, Palazzo Leone da Perego, la Torre Colombera, gli ex Bagni Pubblici di via Pontida, il Museo Sutermeister e la riqualificazione del Parco Castello.

NERVIANO

Nerviano grazie ai fondi del PNRR pensa alla riqualificazione del centro sportivo Re Cecconi, lavori agli impianti di riscaldamento e condizionamento e all’area esterne in alcuni plessi scolastici cittadini, un progetto per l’adeguamento statico e il riutilizzo della torre civica, la realizzazione di un’area di interscambio con impianti di ricarica e servizi agli utenti, l’efficientamento della rete di illuminazione pubblica, il raccordo e completamento della rete ciclopedonale comunale e attività di rimboschimento e di piantumazione di nuovi filari.

PARABIAGO

Parabiago, che farà da capofila al progetto dell’Alto Milanese, ha messo nel mirino la riqualificazione di Piazza Maggiolini con tanto di realizzazione di nuovi parcheggi abbinati all’intervento di rigenerazione urbana previsto per l’area ex Rede, ad una serie di connessioni ciclabili con i comuni limitrofi e ad un intervento ambientale per l’isolino fluviale che ospitava l’antico mulino Corvini.

RESCALDINA

Nei piani di Rescaldina attraverso il finanziamento ci sono interventi di restyling in rete ecologica per impianti sportivi ed impianti ad uso sia scolastico che sportivo, la realizzazione di un parco attrezzato, la riqualificazione di Villa Rusconi e del piazzale della stazione, lavori all’impianto sportivo di via Roma, la riqualificazione dell’area ex Saccal, interventi per le scuole Ottolini e Manzoni e per gli uffici comunali, una nuova pista ciclabile in un’area verde e il potenziamento tecnologico della rete ciclabile.

SAN GIORGIO SU LEGNANO

San Giorgio su Legnano ha deciso di puntare sulla realizzazione di un asilo nido, su un nuovo campo in sintetico, sugli spogliatoi sottotribuna per il centro sportivo comunale e su una nuova ciclabile nell’area verde in via del Campaccio per collegare le piste ciclabili in fase di completamento.

SAN VITTORE OLONA

Tra gli obiettivi programmati da San Vittore Olona per i fondi del PNRR c’è la riqualificazione di una villa confiscata alla criminalità organizzata e la realizzazione di un parco urbano diffuso.

VILLA CORTESE

Villa Cortese attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza punta ad interventi di riqualificazione ciclopedonale e alla realizzazione di nuovi tratti ciclabili, alla realizzazione di un bosco urbano, al restyling del parco esistente e al completamento del progetto ForestaMi.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 12 Gennaio 2022
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