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Scuola, al via le procedure di assunzione. A Legnano 12 posti vacanti nelle medie

Diverse le procedure concorsuali - informa il sindacalista Pippo Frisone della Cgil Scuola - in tutti gli ordini e gradi di scuola

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Con avviso del 3 luglio l’USR della Lombardia ha dato l’avvio alle procedure di assunzioni in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 21/22. Si parte mercoledì 7 luglio, entrando nell’apposita piattaforma on line, attraverso il sistema POLIS, con la possibilità di produrre istanza relativa alle preferenze delle province-classe di concorso.

Diverse le procedure concorsuali – informa il sindacalista Pippo Frisone della Cgil Scuola – in tutti gli ordini e gradi di scuola: a partire dal concorso ordinario del 2016, e poi i concorsi straordinari del 2018 e per ultimi quelli del 2020 ai quali si aggiungono i concorsi STEM in fase di espletamento in questi giorni. Tutti questi concorsi sono regionali, da qui la necessità di esprimere in ordine di preferenza tutte le province della Lombardia. Dall’altra parte ci stanno le GAE su base provinciale o meglio quel che rimane di queste graduatorie ad esaurimento. Doveva essere questo l’anno della stabilizzazione dei precari, soprattutto di quelli della secondaria con almeno tre annualità di servizio. Ci son voluti tre anni, tre governi e quattro Ministri: Bussetti, Fioramonti, Azzolina e Bianchi per arrivare in fondo alla procedura del concorso straordinario, in fase di completamento proprio in questi giorni. I posti rimasti vacanti dopo i trasferimenti e i pensionamenti sono 112.691. Sono oltre 10mila nella sola Lombardi di cui quasi la metà a Milano. Le classi di concorso col maggior numero di posti vacanti sono Italiano e Matematica alle medie che nella sola Milano superano i mille posti. Anche a Legnano sono una dozzina i posti vacanti nelle medie di queste due classi di concorso.

Ma dove non ci saranno concorsi a sufficienza per coprire tutti i posti vacanti è il sostegno agli alunni disabili. Pochissimi gli specializzati a fronte di migliaia di posti destinati a rimanere assegnati, come ogni anno, a personale non specializzato dalle graduatorie di supplenza. Col nuovo Ministro Bianchi vengono introdotti nel decreto sostegni bis nuove modifiche nelle procedure del reclutamento per la tempestiva nomina dei docenti».

«Gli idonei – prosegue Frisone – con almeno 56/80 non vincitori del concorso straordinario vengono inseriti in coda nella stessa graduatoria e considerati abilitati. Ma la novità più consistente è il ricorso, limitato al solo anno scolastico 21/22, dopo aver esaurito tutte le graduatorie, agli abilitati inclusi in prima fascia delle GPS per coprire i residui posti rimasti vacanti dei contingenti destinati al ruolo. Anche questa ultima disposizione, dato il basso numero di
abilitati presenti nelle GPS, rischia di dimostrarsi insufficiente, in considerazione dell’alto numero di bocciati ( oltre il 55% ) nel concorso straordinario e di un residuo di quasi 10mila posti ( 31%) che rimarranno scoperti. Alla stessa sorte sembra destinato il concorso STEM , avviato in fretta e furia nella prima decade di luglio. Prove difficili e dai primi dati, tanti bocciati. A farne le spese saranno ancora una volta le regioni
del nord e della Lombardia in particolare, dove si concentra il più alto numero dei posti vacanti dopo i trasferimenti. Concorsi ordinari del 2016, GAE, concorsi straordinari del 2018, già quasi tutti esauriti nella secondaria in Lombardia, nonché concorsi straordinari del 2020 e concorsi STEM non sembrano aver risolto il problema del precariato, arrivato a superare quest’anno le 200mila unità. La continua sovrapposizione di norme e modifiche al concorso straordinario e le continue divergenze politiche, complice la pandemia, ne hanno rallentato l’espletamento, rendendolo una risposta insufficiente, tardiva e inadeguata. Il reclutamento va riordinato, semplificato e reso sistematico a cadenza annuale. Solo così si
potranno coprire con regolarità i posti vacanti, limitandoli sempre più al solo turn-over e circoscrivere il precariato a mero fatto fisiologico, destinato alle sostituzioni e alla copertura dei posti vacanti in adeguamento. E’questo il tempo delle riforme, ce lo chiede a gran voce l’Europa e quella del reclutamento del personale docente è una necessità non più rinviabile»

Redazione
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Pubblicato il 05 Luglio 2021
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