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Sos Umanità: “Riaprire la biblioteca di Legnano in sicurezza è possibile e importante”

Ad accendere i riflettori sulle case della cultura chiuse al pubblico se non per accessi contingentati e finalizzati al prestito dei libri, è l'associazione con sede a Castellanza Sos Umanità

biblioteca legnano

«Che fine hanno fatto le biblioteche? Nel tempo della pandemia non sembrano essere una priorità. Eppure è a questi luoghi che è utile volgere lo sguardo». Ad accendere i riflettori sulle case della cultura chiuse al pubblico se non per accessi contingentati e finalizzati al prestito dei libri, è l’associazione con sede a Castellanza Sos Umanità.

I soci dell’associazione chiedono in particolare la riapertura della Biblioteca Civica Augusto Marinoni di Legnano, «spazio di aggregazione e inclusione, non solo un luogo adibito al prestito di libri» che, spiegano «sarebbe un importante segnale da parte dell’amministrazione presieduta dal Sindaco Lorenzo Radice, un primo cittadino che, in più occasioni, si è mostrato ben disposto ad accompagnare i giovani nel conseguimento delle loro istanze». «Siamo certi che, seguendo le linee guida per le riaperture fornite dal Csbno all’Amministrazione comunale (linee guida che, da mesi, sono in possesso delle amministrazioni comunali del territorio dell’alto milanese, Legnano compresa), sarà possibile garantire questi importanti spazi di aggregazione dei quali c’è sempre più bisogno: il futuro passa proprio da qui. Nella vicina Milano – conclude l’associazione –  tanti spazi hanno riaperto in sicurezza e nel rispetto delle misure anti covid. Perché la cultura tiene insieme le persone, le aggrega, le organizza: la cultura ci rende collettività».

Di seguito la lettera integrale di Sos Umanità

Che fine hanno fatto le biblioteche? Nel tempo della pandemia non sembrano essere una priorità. Eppure è a questi luoghi che è utile volgere lo sguardo. E pochi lo stanno facendo. Infatti, nei giorni del covid, le biblioteche rimangono un grande problema irrisolto. Molti sono convinti che esse siano spazi adibiti esclusivamente al ritiro e al prestito dei libri. Eppure, le biblioteche, sono prima di tutto spazi di aggregazione all’interno dei quali i cittadini, spesso studenti universitari, hanno la possibilità di sostare per leggere o studiare per qualche ora.
La Biblioteca Civica Augusto Marinoni di Legnano è uno di questi spazi. Il Consorzio bibliotecario del nord ovest (Csbno), l’ente che si occupa della gestione dei servizi bibliotecari in tutte le biblioteche dell’alto milanese, ha lavorato con costanza ed efficienza negli ultimi anni per rendere questo spazio inclusivo e aggregativo. Un’operazione, questa, portata avanti anche grazie alla sinergia con le amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso del tempo. Negli anni precedenti al covid 19, la Biblioteca Civica di Legnano ha accolto centinaia di giovani studenti alle prese col proprio percorso accademico. Ha consentito loro di sostare all’interno delle aule e di impiegare il materiale a disposizione. Per tanti giovani la biblioteca è il luogo dove ritirarsi a leggere e studiare, uno spazio di quiete lontano dai mille disturbi presenti nelle case.
Se il discorso intorno alle biblioteche si limitasse alla possibilità di usufruire delle aule studio, sarebbe un discorso miope. Infatti è necessario evidenziare dell’altro: la Biblioteca di Legnano, così come altre realtà del territorio, è uno spazio inclusivo e non escludente. Nel parco all’interno del quale la Biblioteca sorge, convivono molteplici categorie di individui: dalle famiglie alle prese coi giochi dei piccoli ai pensionati, dai senza tetto che ne approfittavano per leggere un buon libro al migrante alla ricerca di socialità. Categorie, queste, spesso al centro della cronaca quotidiana. Eppure, in quello spazio, queste trovano una propria armonia. E questo perché la Biblioteca è un luogo aperto, capace di integrare soggetti tra loro differenti. Per questo è un importante presidio di legalità e di cultura. Un’intera generazione di studenti si è formata in questo clima di profonda apertura, è cresciuta all’insegna di principi quali la tolleranza e il rispetto reciproco al di là di ogni distinzione sociale. Questa è una vittoria di tutti noi cittadini.
Tutto questo è la dimostrazione che il degrado è soprattutto una questione di spazi: se c’è degrado è perché sono gli spazi che ben si prestano a degradarsi, con tutte le conseguenze del caso. Da qui l’importanza di tutelare quei luoghi che sfuggono a questa dinamica.
Dal marzo del 2020 la Biblioteca Civica Augusto Marinoni di Legnano è aperta esclusivamente per il prestito dei libri: da allora nessuno studente ha potuto più sostare in quegli spazi, le restrizioni anti covid non lo hanno permesso. Considerando le condizioni famigliari e abitative di tanti giovani, la chiusura della Biblioteca ha avuto conseguenze importanti anche se invisibili. Conseguenze sempre più spesso sottovalutate ma che, nel prossimo futuro, potrebbero assumere la forma di una vera e propria bomba sociale.
Per questa ragione noi di SOS Umanità sosteniamo che la riapertura della Biblioteca Civica di Legnano sarebbe un importante segnale da parte dell’Amministrazione presieduta dal Sindaco Lorenzo Radice. Un primo cittadino che, in più occasioni, si è mostrato ben disposto ad accompagnare i giovani nel conseguimento delle loro istanze. Siamo certi che, seguendo le linee guida per le riaperture fornite dal Csbno all’Amministrazione comunale (linee guida che, da mesi, sono in possesso delle amministrazioni comunali del territorio dell’alto milanese, Legnano compresa), sarà possibile garantire questi importanti spazi di aggregazione dei quali c’è sempre più bisogno: il futuro passa proprio da qui. Nella vicina Milano tanti spazi hanno riaperto in sicurezza e nel rispetto delle misure anti covid. Perché la cultura tiene insieme le persone, le aggrega, le organizza: la cultura ci rende collettività.

Sos Umanità

 

 

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 19 Aprile 2021
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