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Ambulanti pronti a “marciare” da Busto Arsizio a Varese: «Non saremo più invisibili»

Dopo la manifestazione al mercato di  Parabiago, gli ambulanti dell'Alto Milanese sono pronti a "marciare" con i loro camion da Busto Arsizio a Varese per partecipare alla manifestazione organizzata da Federazione degli ambulanti

Mercato di Legnano, 13 giugno 2020

Dopo la manifestazione al mercato di  Parabiago, gli ambulanti della zona hanno “marciare” con i loro camion da Busto Arsizio a Varese per partecipare alla manifestazione organizzata da Federazione degli ambulanti (Fiva) della provincia di Varese, e fare sentire la loro voce di protesta.

Il ritrovo è alle 8.30 nel piazzale del mercato di Busto Arsizio, punto di partenza della carovana di furgoni guidati da ambulanti che chiedono di uscire dalla zona rossa e di potere tornare nelle piazze dei loro mercati, aperti alla vendita dei soli generi alimentari.

Con loro ci sarà una delegazione del mercato di Legnano e sarà presente Floriana Fantini, storica ambulante legnanese, da 40 anni titolare di un banco di abbigliamento che gestisce insieme alle figlia: «Cosa aspettano a portarci in zona arancione, che moriamo tutti? -, è la domanda amarissima della commerciante -. Siamo tutti arrabbiati. Con queste continue restrizioni, che ci fanno perdere clienti, e ristori irrisori non possiamo andare avanti: tutti sanno che all’aperto i contagi sono limitati».

L’ambulante legnanese è presente in quattro mercati e in questo anno di pandemia ha perso il 55 % del fatturato: «Come ristori ci sono stati riconosciuti 2.600 euro. Io ho cercato di pagare tutto, non ho un mutuo e riesco a sopravvivere, ma chi ha figli, mutui sulle spalle o ha appena cambiato il camion, come fa a resistere? Per questo domani saremo a manifestare. E se le nostre richieste continueranno a rimanere inascoltate andremo avanti a farci sentire con proteste più incisive». Secondo Fantini serve anche un’ associazione degli ambulanti che si occupi di tutelare la categoria che «è invisibile al mondo».

Ambulanti in protesta al mercato di Parabiago: «Rischiamo di finire in mezzo alla strada»

 

LA MANIFESTAZIONE A VARESE E LE RICHIESTE DEGLI AMBULANTI

Gli ambulanti della provincia di Varese, sostenuti dalle cinque associazioni territoriali di Confcommercio e da tutte le federazioni saranno presenti in piazza Monte Grappa domani, 9 aprile, dalle 9 alle 12 per chiedere riaperture, esenzioni, contributi e vaccini: queste le richieste che saranno recapitate ai parlamentari e ai consiglieri regionali eletti nel Varesotto.

La Federazione degli ambulanti (Fiva) provincia di Varese, sostenuta dalle cinque associazioni territoriali di Confcommercio e da tutte le federazioni provinciali, chiama a raccolta gli imprenditori del terziario. “Vogliamo vivere” è il grido di richiamo in piazza Monte Grappa a Varese, venerdì 9 aprile dalle 10 alle 12.

In uno dei luoghi simbolo del Varesotto, il mondo del commercio, massacrato dai lockdown e da ristori e sostegni ritenuti «ridicoli», consegnerà le sue richieste nelle mani dei politici eletti sul nostro territorio per rappresentarci in Parlamento, ma anche in Regione e in Europa.

«Non ce la facciamo più», dice a nome di tutta la categoria degli ambulanti il presidente provinciale Rodolfo Calzavara. «E non ce la fanno più tutte le categorie del terziario. Siamo in ginocchio e continuiamo a non vedere la luce in fondo al tunnel». In accordo con i presidenti delle cinque Ascom (Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino) e con tutti i fiduciari delle federazioni (Federmoda, Fipe, Federalberghi, Fnaarc, Fimaa, Confcommercio Professioni, Federmobili, Federpreziosi, Federfiori), si è deciso di scendere in piazza e di non fermarsi lì.

«Non cerchiamo la visibilità di un giorno, ci interessa poco andare sui giornali, sui siti e in televisione; quello che vogliamo sono i fatti, sono risposte concrete alle nostre istanze. Ecco perché ci rivolgiamo direttamente ai nostri politici: sono loro, eletti da noi con il compito di rappresentare il nostro territorio, ad avere il mandato di recarsi da chi di dovere, portando su quei tavoli la voce disperata di questa provincia. Chiediamo ai nostri politici di tornare da noi con risposte e con risultati: le parole non servono più a nulla».

I politici del Varesotto invitati

Questi i politici della nostra provincia cui Fiva e Confcommercio provincia di Varese hanno ufficialmente recapitato l’invito a intervenire in piazza Monte Grappa. «Ci aspettiamo che la maggior parte di loro risponda presente. Sarebbe molto grave se così non fosse. Sono tutti esponenti di partiti e di movimenti che fanno parte della compagine di governo, per loro avere le porte aperte e gli interlocutori adatti è certamente più semplice di quanto non lo sia per noi».

Parlamentari: Giancarlo Giorgetti, Matteo Bianchi, Stefano Candiani, Leonardo Tarantino, Dario Galli (Lega); Alessandro Alfieri, Maria Chiara Gadda (PD); Giusy Versace, Adriano Galliani (Forza Italia). Europarlamentari: Isabella Tovaglieri (Lega). Consiglieri regionali: Francesca Brianza, Emanuele Monti, Marco Colombo (Lega); Samuele Astuti (PD); Giacomo Cosentino (Lista Fontana); Angelo Palumbo (Forza Italia). Presidente delle provincia: Emanuele Antonelli.

Le richieste degli organizzatori

  • Apertura pubblici esercizi anche in zona rossa e in zona arancione; apertura dei mercati e di tutti i negozi in zona rossa.
  • Esenzione Tari per l’anno 2021 e rimodulazione del sistema di pagamento.
  • Proroga fino a dicembre della moratoria sui mutui.
  • Campagna vaccinale: priorità agli operatori del commercio
  • Riconoscimento e versamento indennizzi agli imprenditori per ogni giorno di inattività. Riconoscimento della malattia anche per gli imprenditori con relativa diaria giornaliera.
  • Imposte in scadenza nel mese di giugno da annullare. Un anno di esenzione Irap come bonus-incentivo a chi manterrà i dipendenti. Estensione del credito di imposta per i canoni di locazione anche per il 2021.

 

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 08 Aprile 2021
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