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Legnano ricorda le vittime di mafia: “Torneremo a riveder le stelle”

Legnano ha ricordato le vittime innocenti di mafia nella in occasione della XXVI "Giornata nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" con una cerimonia raccolta al parco Falcone e Borsellino, luogo simbolo della legalità

Legnano ricorda le vittime di mafia

Legnano ha ricordato le vittime di mafia in occasione della XXVI “Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” con una cerimonia raccolta, celebrata questa mattina, 21 marzo, nel rispetto delle regole di distanziamento, al parco Falcone e Borsellino, luogo simbolo della legalità.

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LIBERA LEGNANO PER UNA NUOVA PRIMAVERA IN CITTÀ

Un evento importante per tenere viva la memoria delle oltre mille persone (uomini, donne e bambini) uccise per mano della criminalità organizzata, il primo che ha visto la presenza dal vivo di Libera Legnano, presidio nato lo scorso dicembre da una rete di dieci associazioni del territorio perchè, come ha ricordato Martina Sala «è importante ricordare anche localmente e Legnano c’è».«Ci stiamo formando e siamo pronti a partire – ha detto con emozione la rappresentante del presidio locale -. Abbiamo fatto un dossier sui beni confiscati nel Legnanese, che non rimarrà fermo ma sarà un punto di partenza per collaborare con gli enti locali e le associazione e fare rinascere un fresco profumo di libertà. Saremo sul territori entrando anche nelle scuole, sperando di potere tornare presto a incontrarci e a vederci senza mascherine».

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“CON LA PANDEMIA MAGGIOR PERICOLO DI INFILTRAZIONI MAFIOSE”

«Abbiamo voluto con i familiari ricordare chi ha perso la vita per la violenza criminale e mafiosa e abbiamo voluto farlo anche quest’anno nel rispetto delle normative anti-covid: un momento di memoria ma anche e soprattutto di speranza, certi che il valore della memoria ci possa aiutare a guardare oltre il buio della notte e della pandemia», ha detto Davideaprendo la cerimonia ricordando che «proprio in questo periodo di pandemia le mafie hanno trovato maggiori opportunità, perchè le povertà sono aumentate e le difficoltà economiche degli imprenditori sono più evidenti. Ecco allora che questa giornata – ha esortato – è anche un richiamo alla corresponsabilità della società civile e delle Istituzioni per potere tornare a rivedere le stelle».

“DUE IMMOBILI CONFISCATI RIVEDRANNO PRESTO LE STELLE” 

Un messaggio di speranza ripreso anche dal sindaco di Legnano, Lorenzo Radice: «Se ripenso a uno dei motivi di fondo che mi ha portato ad impegnarmi per la comunità è proprio la legalità. Non possiamo dimenticarci che anche nel nostro territorio – ha ricordato – questi fenomeni ci sono e tutti noi siamo chiamati a impegnarci, a fare da sentinelle e a lavorare usando il cuore, la testa e le mani contro la criminalità: ringrazio le Forze dell’Ordine lo fanno ogni giorno».

Il primo cittadino si è detto felicissimo per la nascita di Libera sul territorio, presidio importante per una città che sta lavorando «pancia a terra per fare arrivare risorse dall’Unione Europea, per rigenerare la città e lavorare sulle strutture sociali, interventi di rinascita che hanno bisogno della società civile», ha detto Radice ricordando che anche in questo territorio «ferito dalla piaga della criminalità organizzata» si stanno recuperando i beni sottratti alle mafie: «A breve inaugureremo in uno di questi immobili un centro antiviolenza e per un altro stiamo concorrendo a un bando con l’intenzione di destinarlo ad housing sociale. Questo è il contrappasso che le amministrazioni che si sono succedute hanno voluto riservare a quanto apparteneva alla criminalità. Anche questi immobili torneranno così a rivedere le stelle: la risposta che Legnano vuole dare a ogni tipo di logica mafiosa».

IL PRESIDIO DEDICATO AD ANTONELLA VALENTI, NINFA E VIRGINIA MARCHESE

Oltre ai rappresentanti di Libera, presenti con i lenzuoli con i nomi delle vittime di mafia, anche una rappresentanza dell’amministrazione comunale e delle Forze dell’Ordine. Il presidio di Libera è stato dedicato ad Antonella Valenti, Ninfa e Virginia Marchese, la cui tragica storia è stata ricordata da un’attrice della Compagnia dei Gelosi, compagnia teatrale che fa parte di Libera Legnano insieme ad Anpi (presente il presidente Primo Minelli), Slow Food, l’Osteria La Tela, Azione Cattolica, Cielo e Terra, Cgil, Polis, Amnesty International, Legambiente e diversi liveri cittadini che possono sempre unirsi al presidio.

A Castellanza i nomi delle vittime di mafia sono stati letti il 20 marzo davanti agli immobili confiscati a un boss del narcotraffico

Castellanza ricorda le vittime di mafia davanti agli immobili confiscati al boss del narcotraffico

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 21 Marzo 2021
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