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Istituti Comprensivi di Legnano: “In classe solo figli di sanitari e forze dell’ordine”

In attesa di ulteriori chiarimenti da parte degli organi competenti, i dirigenti scolastici dei quattro Istituti Comprensivi del Comune di Legnano hanno firmato una circolare congiunta in cui considerano "essenziali" i sue servizi

Miglino: "Momento buio per la scuola, tornati ad una triste e preoccupante didattica a distanza"

Cosa si intende per “lavoratori indispensabili”? In attesa di ulteriori chiarimenti da parte degli organi competenti, i dirigenti scolastici dei quattro Istituti Comprensivi del Comune di Legnano hanno firmato una circolare in cui  scrivono nero su bianco «di annoverare tra i suddetti servizi gli operatori della Sanità e delle Forze dell’Ordine» sempre «nell’ambito di espresse e motivate richieste e anche in ragione dell’età anagrafica», anche al fine di «tutelare la salute pubblica e non vanificare gli effetti dell’ordinanza Regionale del 4 marzo 2021». Ordinanza, che impone la sospensione della didattica per contenere l’incremento di contagi, aumentato tra i più giovani, e di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza di positivi.

Troppe le categorie che potrebbero essere considerate “essenziali”, tanto che le scuole sono nel caos e stanno ricevendo richieste da genitori che lavorano nei più disparati settori, dall’alimentare alla logistica, e questo potrebbe comportare la riammissione di un numero elevato di alunni in classe vanificando, di fatto, l’obiettivo del provvedimento di chiusura delle scuole. Da qui la decisione di concedere la deroga – in attesa di chiarimenti da parte degli organi competenti, appunto – ai soli figli di chi è in prima linea contro il covid: sanitari e forze dell’ordine.  Ricordiamo che possono frequentare in frequenza anche gli studenti con bisogni educativi speciali. 

La circolare è stata firmata e inoltrata alle famiglie dai dirigenti scolastici degli ICS di Legnano Dario Costantino, Salvatore Di Bella, Simone Finotti e Elena Osnaghi dopo un incontro per affrontare in modo congiunto la difficile situazione che vede coinvolti centinaia di famiglie che da un giorno all’altro hanno dovuto organizzarsi per tenere a casa i propri figli accompagnandoli nella didattica a distanza. Di seguito la circolare:

 In relazione alla nota MI n. 343 del 4/3/2021, che riporta testualmente: “A questo proposito, restano attuabili, salvo ovviamente diversa disposizione delle Ordinanze regionali o diverso avviso delle competenti strutture delle Regioni, da verificare da parte degli USR, le disposizioni del Piano Scuola 2020-2021 (“Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema
nazionale di Istruzione”, approvato con DM 26 giugno 2020, n. 39), nella parte in cui prevedono che vada garantita anche “la frequenza scolastica in presenza… degli alunni e studenti figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”, secondo quanto indicato dalla nota 1990/2020, “nell’ambito di specifiche, espresse e motivate richieste e … anche in ragione dell’età anagrafica”.

In tal senso, già si è espressa esplicitamente Regione Lombardia, attraverso una specifica FAQ”, si rende noto che, in pieno accordo territoriale fra gli Istituti Comprensivi Statali di Legnano, in attesa di ulteriori chiarimenti da parte degli organi competenti, si ritiene al momento di annoverare tra i suddetti servizi gli operatori della Sanità e delle Forze dell’Ordine, sempre “nell’ambito di espresse e motivate richieste e anche in ragione dell’età anagrafica”, anche al fine di tutelare la salute pubblica e non vanificare gli effetti dell’Ordinanza Regionale 714 del 4 marzo 2021

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 05 Marzo 2021
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