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Legnanese a processo per atti sessuali con una minorenne, la difesa: «Accuse inverosimili»

In aula il maresciallo dei carabinieri davanti al quale all'epoca dei fatti era stato reso l'incidente probatorio. Attesa anche un'altra testimone che non si è presentata

tribunale di busto arsizio

Battute finali per il processo che vede un legnanese chiamato a rispondere di atti sessuali con una minorenne. L’uomo, secondo le accuse lanciate dalla nipote che all’epoca dei fatti era minorenne, dopo alcuni episodi di molestie avrebbe offerto alla giovane un passaggio mentre la stessa si stava recando a lezione di catechismo, per poi portarla invece in un’area boschiva (non è chiaro se il Parco Castello o il Parco Alto Milanese) e lì costringerla ad un rapporto sessuale.

Oggi, mercoledì 3 marzo, il tribunale di Busto Arsizio in composizione collegiale, presieduto dal giudice Nicoletta Guerrero, ha ascoltato il maresciallo dei carabinieri davanti al quale all’epoca dei fatti era stato reso l’incidente probatorio. In aula era attesa anche un’altra teste, una parente della vittima, che però non si è presentata: il collegio ha quindi disposto l’accompagnamento coatto ad opera dei carabinieri in vista della prossima udienza.

«La ricostruzione dei fatti di cui il mio assistito è chiamato a rispondere è inverosimile – ha commentato il legale dell’imputato, Giuseppe Lauria, a margine dell’udienza -. Basti pensare che in sede di incidente probatorio la presunta vittima ha dichiarato di aver accettato il passaggio offertole nonostante ci fossero già stati episodi di molestie: perché fare una cosa del genere? Il mio cliente, peraltro, ha problemi di deambulazione ed è anche portatore di una protesi: quindi non solo non ha commesso la violenza, ma non avrebbe nemmeno potuto farlo nelle modalità che gli vengono addebitate».

In aula si tornerà a luglio, quando, una volta sentiti gli ultimi testimoni in elenco, sarà l’imputato a sottoporsi all’esame del tribunale, momento che il 50enne «attende con impazienza»Poi, dopo la requisitoria del pubblico ministero e l’arringa della difesa, toccherà al collegio giudicante esprimersi sulla vicenda.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 03 Marzo 2021
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