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Radice alla città di Legnano: «Dialogo con tutti e un “patto civico” per ripartire»

Per far ripartire la città Lorenzo Radice vuole ripartire dal dialogo e da un "patto civico" per coinvolgere tutti nella nuova pagina di storia di Legnano

Lorenzo Radice Comune

Dopo il verdetto delle urne, tra poche ore Lorenzo Radice sarà proclamato sindaco e diventerà ufficialmente il 52° primo cittadino di Legnano. I problemi che troverà sulla scrivania non sono pochi né di poco conto, in una città che viene da oltre un anno di commissariamento e che come tutto il resto del Paese sta affrontando un’emergenza sanitaria senza precedenti. Per ripartire la ricetta del nuovo sindaco è quella annunciata già nelle settimane tra il primo turno e il ballottaggio: dialogo con tutti e un “patto civico” per scrivere una nuova pagina di storia cittadina.

«Grazie 12mila volte ai cittadini di Legnano che hanno apprezzato la nostra proposta di governo e accordato la loro fiducia a un programma innovativo, per far ripartire la città e girare pagina dopo il bruttissimo anno e mezzo che ci lasciamo alle spalle – commenta Radice -. E grazie alle oltre 2.000 persone che mi hanno scritto in privato nelle prime 24 ore. Ci ho tenuto a rispondere a tutti, anche solo con un semplice ma profondo “grazie”, perché la nostra vittoria è la loro vittoria. È una gratitudine, quella verso chi ha creduto alla nostra proposta, che va di pari passo alla responsabilità che sento, perché so bene che da oggi dovremo cominciare a restituire con il nostro lavoro la fiducia ricevuta dagli elettori per realizzare il programma».

«Ai legnanesi che non ci hanno votato ribadisco che la nostra proposta di governo della città non era contro qualcuno; la volontà di governare con la comunità significa ascoltare tutti – continua il sindaco -. L’abbiamo fatto in campagna elettorale, continueremo a farlo adesso che i cittadini ci hanno scelto per amministrare la città. Non mi importa aver dimostrato che la scelta di non fare apparentamenti al ballottaggio abbia comunque portato alla vittoria; ribadisco a tutte le forze politiche che il dialogo per la nostra città da domani toccherà quei temi che nella campagna elettorale ho indicato come prioritari e che devono coinvolgere tutti, nella logica di quel “patto civico” che abbiamo proposto già nei giorni scorsi. Ringrazio anche chi, tra le forze politiche, in queste ore mi ha scritto privatamente o pubblicamente per tenere aperto un canale di dialogo e confronto che serve non a noi, ma alla città per ripartire, per cominciare a scrivere una nuova pagina nella storia di Legnano. Conclusa la campagna elettorale è arrivato il momento di affrontare i problemi della città, a cominciare da quelli sociali ed economici che l’emergenza pandemica ha posto e porrà. Per farlo nel migliore dei modi serve il contributo di tutti, di chi dalle urne è uscito vincitore come di chi ha perso, perché Legnano deve essere la città di tutti i legnanesi».

«L’ultimo ringraziamento che voglio fare è quello al gruppo di volontari che mi ha supportato nella campagna elettorale, fra i quali tanti giovani – conclude Radice -. Questa è una delle note più positive dell’esperienza appena conclusa, per avere avvicinato tante persone alla politica vera e creato un gruppo nuovo nel centro sinistra legnanese che costituirà una risorsa per la città negli anni a venire. Grazie Legnano: hai avuto coraggio, avremo coraggio».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 07 Ottobre 2020
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