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Ballottaggio a Legnano, Toia avanti ma Radice ha già “alleati”

Il 4 ottobre 2020 i legnanesi torneranno ai seggi per votare il loro sindaco al ballottaggio. La scelta sarà tra la coalizione del centrodestra ha ottenuto il 41% dei voti con Carolina Toia e la coalizione del centrosinistra, al 31% con Lorenzo Radice.

comune di legnano

Il 4 ottobre 2020 i legnanesi torneranno ai seggi per votare il loro sindaco al ballottaggio. La scelta sarà tra la coalizione del centrodestra unito che al primo turno ha ottenuto il 41,35% dei voti con Carolina Toia e la coalizione del centrosinistra che si è fermata al 31,59% con Lorenzo Radice, che però conta già l’appoggio di altre liste esterne. Tra queste quella del candidato sindaco del Movimento dei Cittadini, Franco Brumana, che a spoglio ancora in corso si è schierato apertamente con Radice e contro Toia: la sua lista ha ottenuto l’11,88% dei voti. Dopo di lui, Franco Colombo, candidato della lista che porta il suo nome, ha ottenuto il 5,91%; Simone Rigamonti, candidato del M5S,  il 4,30%; Alessandro Rogora, candidato di Europa Verde il 3,36% e Lucia Bertolini, candidata de La Sinistra l’ 1,60%. 

Legnano dopo il voto tra aspettative deluse e scelte per il ballottaggio

Se Lorenzo Radice dovesse contare sul sostegno di almeno una parte delle altre liste (il candidato del M5S ha già annunciato di non votare per Toia e Verdi e La Sinistra sono vicini politicamente alla sua coalizione) potrebbe superare la percentuale di voti ottenuta dalla sua avversaria al primo turno. Candidata che è già pronta a tornare in strada con il suo camper e a fare campagna elettorale con ancora più convinzione attaccando il suo avversario sulla politica degli «inciuci già annunciati»:  «Con un’affluenza ben oltre le aspettative – dichiara Toia -, la vittoria più grande è dei legnanesi, nuovamente protagonisti della città. Abbiamo distaccato di oltre 10 punti il candidato del centrosinistra e di oltre 30 punti il terzo. Con la neonata lista Toia che arriva al 12% sbaragliando tutte le altre liste civiche. E ora si riparte, ancor più carichi. Per far politica, quella seria, senza gli inciuci già annunciati, e con una chiara identità, definita da mesi. Sono felice di poter continuare a stare in mezzo alla gente, quartiere dopo quartiere, ascoltando tutti, senza alcun distinguo, per convincere ancor di più i legnanesi della bontà del nostro progetto»

Soddisfatto anche Radice che in mattinata ha commentato dal suo gazebo arancione (nel video): «Siamo al ballottaggio e anche oggi aspettiamo i risultati in mezzo alla gente. Trovo positivo che ci sia il 20% di elettori che ha votato altre liste con le quali dialogheremo: parleremo con tutti». E replicando alla provocazione di Toia, puntualizza: «Serve una stagione nuova di dialogo che non ha niente a che fare con gli inciuci. Dobbiamo fare ripartire Legnano dai valori minimi che sono quelli della legalità e della democrazia: é la città che ce lo chiede»

Tra le liste, bene il Partito Democratico che ha ottenuto il 19% (nell’ultima tornata elettorale aveva preso il 23,13%) che si conferma il perno attorno al quale ruota la coalizione di Lorenzo Radice, nonostante la bandiera del Partito Democratico non sia mai stata portata più in alto rispetto alle altre liste a sostegno del candidato “arancione”. Quindi la Lega al 15,53%, scesa rispetto alle ultime amministrative, quando aveva preso il 22,18 % e Toia Sindaco che ha portato a casa l’11,36%, un risultato importante sopra a partiti come Forza Italia, ferma al 6,62%: nel 2017 aveva presi il 10,75% dei voto. La lista di Franco Brumana ha l’ 8,64% dei voti, Fratelli d’Italia l’ 8.59%, Insieme per Legnano l’ 8,28 %, Forza Italia 6,39%, Franco Colombo 5,93%, M5S 4,58%, riLegnano 4,12%, Verdi 3,38%, Legnano Cambia 2,51%, La Sinistra 1,68%.

 

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Settembre 2020
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