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Salvini a Legnano tra cori e contestazioni: «Vinceremo per la forza delle idee»

In 350 in piazza per Salvini, a Legnano a sostegno di Carolina Toia per le elezioni. Cori e due palloncini da una finestra contro i 49 milioni spariti nelle casse della Lega

Matteo Salvini a Legnano

Trecentocinquanta persone in piazza San Magno per Matteo Salvini, ospite d’eccezione al gazebo della Lega a supporto della candidatura a sindaco di Carolina Toia alle prossime elezioni amministrative di Legnano. «Sapete perché abbiamo già vinto ? – è stato il saluto di Salvini ai cittadini, dopo un abbraccio sul palco con Carolina Toia -Perché portiamo in piazza idee e proposte sulla scuola, sul lavoro, sull’ambiente, sui giovani, sui trasporti. Gli unici argomenti che rimangono alla sinistra sono insulti, rabbia e paura e per questo hanno già perso».

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Palloncini a forma di 49 e “Parlateci di Fratus”, l’altra Legnano contesta Salvini

Salvini è stato accolto da cori di piazza, bandiere e cartelli con la scritta “Processate anche me”, ma anche da fischi di protesta da parte di un gruppetto comunque pacifico di contestatori, da urla che chiedevano di restituire i “famosi” 49 milioni di euro e da due palloncini a comporre il numero 49 su un balcone affacciato sul “salotto” della città. Il segretario della Lega, nel suo breve comizio in piazza, è tornato sui temi cari al partito: scuola, tasse, pensioni e lavoro. «Il diritto di andare a scuola, di avere un banco, di avere insegnanti di sostegno per i disabili non è di destra o di sinistra – ha ribadito Salvini dal palco -. Hanno avuto sei mesi di tempo e adesso ci sono centinaia di migliaia di studenti a casa perché mancano i banchi, i bidelli e gli insegnanti: per questo oggi abbiamo depositato una mozione di sfiducia per mandare a casa l’Azzolina». «Oggi il Governo ha confermato 187 pagamenti di tasse per partite IVA, lavoratori autonomi e commercianti – ha proseguito il segretario della Lega : è una follia, come Lega continuiamo a proporre la pace fiscale fino al 31 dicembre, nelle piazze troviamo lavoratori che aspettano la cassa integrazione da aprile». «La priorità a Legnano come nel resto d’Italia è solo una: lavoro, lavoro, lavoro, meno tasse e più lavoro» ha concluso Salvini, che durante il suo intervento ha dichiarato che al processo di Catania si dichiarerà «orgogliosamente colpevole di aver difeso l’Italia e gli italiani».

Mentre la folla aspettava il segretario del Carroccio, che in piazza è arrivato con mezz’ora di ritardo rispetto a quanto previsto, è toccato al segretario nazionale della Lega lombarda Paolo Grimoldi e agli onorevoli Massimo Garavaglia e Fabrizio Cecchetti intrattenere il pubblico. «A Legnano è importante vincere per avere un bravo sindaco che ami la città e la comunità e metta al primo posto la gente – ha sottolineato Grimoldi -, un bravo amministratore che viene dalla società civile e ha sempre lavorato e conosce il territorio cittadino. Ma è importante vincere anche per dare un segnale ai piani alti, perché chi ci governa non è all’altezza».  Quindi un messaggio sui clandestini: «Dopo che i siciliani sono insorti gli immigrati clandestini sono stato messi su navi da crociera. Dal 24 settembre anche il sindaco di Legnano riceverà la telefonata del Prefetto perchè il ministero dell’interno ha già detto che li spalmerà su tutto il territorio nazionale. A Legnano serve un sindaco che risponda: “no grazie”».

L’aspirante prima cittadina, invece, dopo una frecciata alle liste avversarie («La nostra campagna elettorale è stata portata avanti con classe ed eleganza, dall’altra parte c’è stata solo campagna diffamatoria nei miei confronti»), ha ribadito l’aspettativa del centrodestra sul verdetto delle urne: «Il nostro obiettivo è passare al primo turno».

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 16 Settembre 2020
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Matteo Salvini a Legnano, credit Antonio Emanuele Pasquale 4 di 45

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