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Torna all’asta l’ex piattaforma ecologica di via Menotti a Legnano

Prima la revoca, poi un nuovo bando con nuove date: torna all'asta l'area tra viale Sabotino e via Menotti a Legnano dove sorgeva la piattaforma ecologica

ex piattaforma ecologica di via ciro menotti a Legnano all'asta

Bando nuovo, asta vecchia. Torna all’asta il terreno tra viale Sabotino e via Ciro Menotti a Legnano che fino al 2013 ospitava una delle due piattaforme ecologiche della città, poi confluite in un’unica struttura in via Novara. Anche se in realtà l’area da 26.665 metri quadri è stata tolta “dal mercato” solamente per pochi giorni.

Poco dopo la metà di luglio il Comune di Legnano aveva pubblicato un bando per la vendita all’asta del terreno nell’Oltrestazione, che per il 71,43% è di proprietà di Legnano Patrimonio, società interamente partecipata da Palazzo Malinverni e attualmente in liquidazione, e per il 23,5% fa capo ad Amga, altra partecipata della Città del Carroccio, con una piccola quota di proprietà di privati. Il prezzo base stabilito per la vendita del terreno era di 3.500.000 euro: le offerte – che potevano comunque scendere sotto il prezzo minimo – avrebbero dovuto essere presentate in busta chiusa entro il 20 ottobre e l’asta si sarebbe dovuta svolgere poi in un’unica seduta il 27 ottobre. Il bando concedeva agli interessati 60 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione per prendere visione della documentazione relativa al terreno ed effettuare un eventuale sopralluogo e 90 giorni dall’aggiudicazione dell’asta al futuro “vincitore” per procedere alla compravendita.

Giovedì 6 agosto, però, è arrivato un provvedimento di revoca dell’asta: Legnano Patrimonio, infatti, «ha rilevato la diffusione sulla stampa locale di alcune informazioni in difformità rispetto a quanto riportato nel bando di asta», circostanza che non consentiva di «assicurare l’interesse pubblico al rispetto della par condicio fra i soggetti eventualmente interessati a formulare un’offerta di acquisto dei beni immobili oggetto di incanto». E da questo presupposto è maturata la decisione di fare marcia indietro e fermare la procedura.

Senonché una settimana dopo ecco la pubblicazione di un secondo bando per il terreno, identico al primo nei contenuti salvo che per le date: il termine per la presentazione delle offerte è ora fissato al prossimo 11 novembre, mentre l’asta è in programma per il 18 novembre. Un giro di valzer da “ufficio complicazioni affari semplici” tipico della burocrazia italiana, insomma, che non cambia però la sostanza: per il terreno che per anni ha ospitato la piattaforma ecologica potrebbe aprirsi nei prossimi mesi un nuovo capitolo.

Per decidere il futuro del terreno servirà uno specifico piano attuativo, come è stato anche per l’area all’altro capo dell’incrocio che diventerà sede di un nuovo insediamento commerciale. In base al PGT di Legnano, comunque, la destinazione d’uso principale, anche se non l’unica, per l’area dove una volta sorgeva la piattaforma ecologica è quella residenziale, con possibilità di costruire fino ad un volume di circa 40mila metri cubi. Lo strumento urbanistico della città prevede anche che vengano individuate due aree che rimarranno adibite a verde pubblico. Una minima parte del terreno, inoltre, sarà destinata all’allargamento di viale Sabotino.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Agosto 2020
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