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Palio: un contributo alla CRI Legnano per una nuova ambulanza

La comunicazione, proprio nella Giornata Mondiale dedicata alla CRI, durante una diretta streaming a cura del Collegio dei capitani e delle contrade

ambulanza cri

Il mondo del Palio è sempre stato sensibile ai bisogni della città. Sia attraverso le singole contrade, sia i suoi enti organizzatori, l’ambiente paliesco ha svolto un’opera profondamente solidale, contribuendo ad alleviare disagi e bisogni dei cittadini in difficoltà.

Questa sera, venerdì 8 maggio, la notizia di una iniziativa che conferma questa predisposizione verso il prossimo. A breve, infatti, come ha annunciato il cavaliere del Carroccio, Mino Colombo, il Palio, in collaborazione con il Banco BPM, metterà a disposizione della Croce Rossa Italiana di Legnano un contributo per una nuova e moderna ambulanza (in copertina una immagine d’archivio).

La comunicazione, proprio nella Giornata Mondiale dedicata alla CRI, durante una diretta streaming in cui lo stesso Colombo,  il presidente della Famiglia Legnanese, Gianfranco Bononi, e il gran maestro del Collegio dei capitani e delle contrade, Giuseppe La Rocca, hanno commentato il momento di sospensione dell’attività paliesca. Moderatore, Gigi Marinoni.

La diretta aveva creato interesse tra i contradaioli, pronti a qualche annuncio particolare, riferito soprattutto alla possibilità o meno di fare Palio anche in questo 2020, così colpito dal covid-19.

In realtà, nessun annuncio di questo genere, ma una chiacchierata per esprimere pensieri in libertà su alcune questioni aperte nell’ultimo periodo: l’epidemia, che ha toccato un po’ tutti nella salute e negli affetti; lo spirito collaborativo tra tutti gli enti e i protagonisti del Palio che avrebbe portato a un programma di assoluto interesse dentro e fuori la città; l’annullamento della convenzione tra Comune e Comitato Legnano 1176, per la quale sarebbe stata necessaria una maggiore condivisione nella decisione adottata dal commissario straordinario; la solidarietà, concretizzata appunto nella donazione alla CRI Legnano ma anche in iniziative singole di ciascun contrada.

La conclusione è stato un inno all’ottimismo: «Chissà che non riusciremo davvero a organizzare almeno una manifestazione in questo 2020. Sarebbe una ulteriore spinta per la ripresa in città», hanno affermato coralmente i tre protagonisti della serata, «ma sempre nel rispetto della salute  e della sicurezza generale», l’impegno del gran maestro La Rocca che, da medico, si è sentito di ricordare la priorità assoluta in questa fase per Legnano e i suoi abitanti.

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 08 Maggio 2020
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